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Asbestos Story - L'amianto attraverso il tempo

Asbestos Story - L'amianto attraverso il tempo

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Asbestos Story

Testi: Carlo Albonico, Disegni: Pierluigi Sangalli


Presentazione

L’iniziativa di predisporre un fumetto divulgativo sull’amianto, i suoi usi e i rischi connessi, è nata in ARPA parallelamente alla vasta campagna di mappatura svolta negli scorsi anni che aveva come finalità quella di evidenziare i siti nei quali è riscontrata la presenza di amianto, ovvero l’utilizzo di materiali che lo contengono, includendo nell’analisi i siti nei quali la presenza di amianto è dovuta a cause naturali. Essa è una delle iniziative promosse dall’amministrazione per rispondere ad una specifica richiesta del Consiglio regionale inerente la necessità di informazione e sensibilizzazione della popolazione. A tal fine l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente aveva predisposto una pagina informativa sul sito regionale alla sezione Rifiuti, che illustrava alcuni principali aspetti riguardanti la problematica amianto e dove il cittadino poteva trovare la normativa principale di riferimento. Sulla medesima pagina era stato inoltre predisposto un collegamento al sito web dell’ARPA Valle d’Aosta ed in particolare alle pagine dedicate agli approfondimenti sul tema amianto. In questo contesto, l’ARPA Valle d’Aosta in collaborazione con l’Assessorato Territorio e Ambiente, ha realizzato il fumetto sull’amianto, dal titolo Asbestos Story, primo nel suo genere in Italia.

Ma perché un fumetto come strumento divulgativo sull’amianto?

Oggi i fumetti, dopo la diffidenza dei tempi passati nei confronti loro e dei loro contenuti, sono stati rivalutati e considerati un mezzo di comunicazione e informazione molto importante ed efficace. Nel fumetto lo scritto, conciso ed essenziale, si integra con le immagini. Il disegno, a sua volta,  è un efficace strumento grafico per dare sottolineature di rilevanza al testo unite alle connotazioni di suggestione emotiva.  In questo modo, stimolando l’immaginazione e la partecipazione del lettore, si ottimizza la trasmissione dei contenuti.
La storia a fumetti sull’amianto si pone l’obiettivo di fornire, in maniera semplice e chiara, informazioni su cos’è l’amianto, le sue proprietà, il suoi principali impieghi, la pericolosità per la salute umana, le principali normative, le bonifiche e il ruolo dei vari Enti  a cui il cittadino potrà rivolgersi, a seconda dei casi, per un problema specifico (ARPA, Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL, Corpo Forestale Valdostano, Comune, Regione).

La sceneggiatura del fumetto è stata scritta da Carlo Albonico, responsabile della Sezione Analisi Mineralogiche, Morfologiche e Microanalisi dell’ARPA. Per le vignette ci si è avvalsi dell’illustratore-fumettista Pierluigi Sangalli, specializzato in opere per l’infanzia, supportato, per le elaborazioni al computer e la colorazione delle vignette, da sua figlia Elisabetta.
Il fumetto Asbestos Story è stato ambientato anche in Valle d’Aosta, in luoghi riconoscibili, per comunicare un senso di coinvolgimento dei lettori e trasmettere la percezione del “rischio amianto” non come una eventualità remota che coinvolge altri, ma come realtà che riguarda tutti, e quindi anche valdostana, per la quale mettere in atto significative azioni di prevenzione. Dall’ultimazione del fumetto, nel 2010, ad oggi, si sono verificati alcuni eventi particolarmente significativi come la storica sentenza Eternit, emessa dal tribunale di Torino il 13 febbraio 2012, che aveva condannato in primo grado a 16 anni di reclusione Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e il barone belga Louis de Cartier, 90 anni, colpevoli di disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche, pena poi aumentata di due anni in appello per il magnate svizzero. I magistrati hanno ritenuto colpevoli gli imputati di “avere fatto disinformazione circa la pericolosità dell’amianto anche quando questa era ormai nota in tutto il mondo”. Successivamente, il 19/11/2014, la Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Torino del 3 giugno 2013, perché il reato di "disastro ambientale doloso" è prescritto, scatenando la protesta dei familiari delle vittime e della cittadinanza di Casale Monferrato, e creando un vero e proprio caso nazionale. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta l’evento sicuramente più significativo intercorso è stato l’avvio degli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente delle ex cave e discariche di amianto di Emarèse.

Buona lettura, e che la storia possa aiutarvi a comprendere meglio le problematiche connesse all’amianto.

 
Carlo Albonico: Nato a Firenze nel 1957, nel 1977 consegue il diploma di perito industriale capotecnico ma prosegue gli studi e nel 1986 si laurea in chimica presso l’Università di Firenze. Inizia la carriera professionale presso il Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro dell’U.S.L. n.18 di Empoli. In seguito si trasferisce all’U.S.L. Valle d’Aosta e a partire dal 1997 è alle dipendenze dell’A.R.P.A. ricoprendo vari incarichi dirigenziali. Ha partecipato come docente ad alcuni corsi di formazione nel settore della rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto. Autore di diverse pubblicazioni ed articoli, sia a carattere scientifico che divulgativo, è alla sua prima esperienza come sceneggiatore di fumetti concernenti  temi ecologici e ambientali. Egli ha maturato un’esperienza ventennale sul tema amianto e conosce a fondo l’entità del problema in Valle d’Aosta.

Pierluigi Sangalli: nato a Monza nel 1938, realizza i suoi primi disegni comici con caricature dei professori e dei compagni di scuola. Nel 1957 vede le tavole dell’amico Motta, già collaboratore delle edizioni “Alpe”, e si innamora dei fumetti. Nel 1958 inizia la sua collaborazione con le Edizioni “Il Ponte” di Renato Bianconi. Nel 1959 per il mensile Soldino disegna Blick e Bolock, Devy Crock, Pignatta, Geppo e altri personaggi, di cui scrive anche le sceneggiature. Nel 1960 dà vita, con Alberico Motta, al periodico Geppo, una pubblicazione che segnerà un’epoca nella storia del fumetto italiano. Nel 1963 inizia un lungo periodo dedicato alla produzione di storie di Braccio di Ferro, che si concluderà nel 1998. Nel 1967 realizza i disegni delle storie di Provolino, il celebre personaggio televisivo, scritte da Motta. Nel 1975 disegna anche storie di Felix, Pinocchio, Chico e Saruzzo…una quantità di tavole incredibile. Dal 1993 al 1997 produce storie di Topo Gigio per FPM Editore. Nel 1996 realizza una nuova serie di storie di Geppo su proprie sceneggiature. Sviluppa interessanti serie di strip e vignette. Dal 1997 al 2004 Sangalli introduce il disegno umoristico nella comunicazione per gli URP di alcuni comuni della Brianza. Sangalli, tra l’altro, ha collaborato con l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta all’allestimento della mostra “La Valle dei fumetti” (tenutasi al Castello di Ussel, Châtillon, dal 9 Maggio al  4 Ottobre 2009), che ha raccontato gli anni d’oro del fumetto e gli autori della casa editrice Bianconi. La collaborazione si è, poi, estesa anche alle Amministrazioni comunali di Saint-Marcel e di La Salle. Nell’area Pocher di Saint-Marcel erano stati collocati undici pannelli con alcuni tra i personaggi principali realizzati da Sangalli per la Bianconi, nei quali si raccontavano le bellezze del luogo ed erano decantati i prodotti della zona. In concomitanza con la mostra di Ussel egli ha tenuto un seminario didattico presso il comune di La Salle.

ISBN: 978-88-905594-3-3

Parole chiave: amianto, crisotilo, Eternit, mesotelioma, educazione ambientale