19/09/2019 - All’inizio del mese di settembre è stata pubblicata sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, anche la seconda parte dello studio che Arpa ha svolto sul trasporto atmosferico di inquinanti che dalla Pianura Padana arrivano nella nostra regione. 

avvezione

A partire da alcuni risultati sulle misure 3-D in atmosfera ottenuti nell’ambito del progetto Air Espace Mont-Blanc (2003), il lavoro svolto dal fisico Henri Diemoz, in collaborazione con il CNR, ha dimostrato la notevole influenza del trasporto di masse d'aria dalla Pianura Padana sulla qualità dell’aria della Valle d’Aosta. Questo effetto è stato quantificato e risulta essere pari ad un + 25% (stima effettuata nel 2017) sulle concentrazioni di PM10 nella città di Aosta e ancora maggiore sull’aerosol presente nelle zone rurali. Per arrivare a questi risultati sono stati analizzati parecchi casi che si sono verificati nel corso degli anni e che sono stati prontamente registrati dalla strumentazione che Arpa possiede. Il lavoro prodotto è complesso e approfondito ed è frutto della cooperazione tra diverse aree operative di Arpa: la modellistica applicata alla qualità dell’aria, la meteorologia, la fotometria solare nonché le analisi di laboratorio sulle polveri, ecc.) hanno fornito contributi essenziali per la buona riuscita dello studio. Come sottolineato nella seconda parte dell’articolo, questa ricerca getta le basi per altre considerazioni sulla valutazione dei piani di mitigazione dell'inquinamento atmosferico, sugli effetti climatici dell'aerosol e sulle conseguenze per gli ecosistemi in alta quota, tutti temi di grande attualità in un momento storico dove la precarietà dell’ambiente in cui viviamo è quantomai tangibile.
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