Metodi di rilievo

Nel rilievo dei campi elettromagnetici si fa ricorso a due tipologie differenti di misure:


Misure a banda larga: si definiscono a banda larga misure che quantificano il campo elettrico o magnetico presente in una definita banda di frequenza nel suo insieme senza discriminare il peso dei diversi contributi in essa compresi. Un sensore tra i più diffusi per questo tipo di misure rileva istantaneamente il campo elettrico nella banda 100 kHz – 3 GHz e fornisce un valore numerico dovuto alla sovrapposizione di tutti i segnali compresi in quella gamma di frequenza: radio, televisioni, telefonia, ecc. In questa tipologia di strumenti rientrano le centraline per il monitoraggio prolungato.

Strumenti banda larga

 

Misure a banda stretta: in contrapposizione a quelle a banda larga sono misure che permettono di conoscere il contributo al campo complessivo dovuto alle singole sorgenti: stazioni radiofoniche o televisive, canali telefonici ecc. Queste misure, che forniscono informazioni dettagliate su come è composto il campo EM in un punto, permettono, ad esempio, di estrapolare indicazioni sui livelli di campo dovuti alla telefonia in diverse condizioni di traffico o di operare riduzioni a conformità in casi in cui sono superati i limiti di esposizione previsti dalla legge. Esse sono, per contro, misure che richiedono un lungo tempo di esecuzione e di elaborazione.

Catena di misura banda stretta

 

I metodi sono descritti nelle seguenti norme tecniche:

  • Norma CEI 211-7 “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettromagnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana” e successive appendici;
  • Norma CEI 211-10 “Guida alla realizzazione di una Stazione Radio Base per rispettare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici in alta frequenza” e successive varianti.