Il laboratorio di radiometria dell’Arpa Valle d’Aosta ha un esperienza più che ventennale nelle misure di radioattività ambientale. Queste misure sono eseguite sia in campo (radon in aria, dose -  grandezza direttamente correlata al rischio per la salute umana -  spettrometria gamma in campo) sia in laboratorio. Il laboratorio è attrezzato con le seguenti dotazioni strumentali:
-    due catene gamma-spettrometriche;
-    1 contatore alfa/beta totale su filtro;
-    1 strumento per la scintillazione liquida (alfa/beta totale e radon in matrici acquose);
-    3 strumenti per la misura della dose in aria;
-    Vari strumenti per la misura del radon in aria, in acqua e relativa progenie;
-    Sistema per la misura del radon in aria mediante Cr-39;
-    1 camera radon per la taratura della strumentazione.


Spettrometria gamma


spettrometri

La spettrometria gamma è un metodo di analisi che consente la determinazione qualitativa e quantitativa dei radionuclidi gamma-emettitori presenti in un campione ambientale (particolato atmosferico, deposizioni – fall-out, terra, acqua, neve, limo glaciale, sedimento fluviale, muschi…) o alimentare. La funzione del rivelatore è quella di trasformare l’energia dei raggi gamma in una quantità di carica elettrica, ad essa proporzionale, che viene raccolta per dar luogo ad un segnale elettrico. Nel laboratorio sono presenti due linee di misura gamma-spettrometriche fisse della ORTEC. L'analisi mediante spettrometria gamma delle matrici alimentari e ambientali è un metodo di prova accreditato conformemente ai requisiti della norma ISO/IEC 17025:2005.

Il laboratorio è inoltre dotato di uno spettrometro portatile sempre della ORTEC che permette di effettuare misure gamma spettrometriche in campo.

 

 


Sistema di conteggio alfa e beta a basso fondo


alba2000

Il sistema ALBA 2000 LLAB consente la misura dell’attività alfa e beta totale presente su un campione di particolato atmosferico depositato su un filtro di cellulosa, di fibra di vetro o di quarzo. La misura può consentire la rivelazione di livelli anomali di radioattività in aria, pur non essendo in grado di identificare i singoli radionuclidi alfa o beta emettitori.

 

 

 

 

 

Scintillazione liquida


lsc quantulus

Il metodo si basa sulla misura contemporanea mediante scintillazione liquida delle emissioni alfa e beta in campioni di acqua tal quale o preconcentrata per lenta evaporazione. Le misure sono eseguite mediante conteggio con scintillatore liquido dotato di dispositivo per la discriminazione delle componenti alfa e beta, che viene effettuata per mezzo dell’analisi della forma e/o del tempo di decadimento degli impulsi prodotti. Lo strumento utilizzato è il Wallac 1220 (PerkinElmer)

 

 

 

 


Intensità di dose gamma ambientale

UMo gammascout

Il danno subito dai tessuti biologici esposti ad una campo di radiazioni ionizzanti è legato all'energia assorbita per unità di massa. La misura di questa energia ceduta dalle radiazioni alla materia è valutata tramite la misura della dose. Nel laboratorio sono presenti 3 strumenti (2 Berthold UMo LB 1230 + 1236 e 1 GammaScout) in grado di misurare l’intensità di dose presente in ambiente. Il laboratorio gestisce anche la rete di monitoraggio di misura dell’intensità di dose ambientale per esposizione a radiazione cosmica e terrestre.

 

 

 
Strumenti di misura “attiva” per il radon

 

alphguardmr1

sarad eqf3220

radim5b

 

 

 

 

 

La dotazione strumentale per la misura attiva del radon è composta da vari strumenti che utilizzano tecniche di misura differenti, ma che prevedono sostanzialmente il conteggio delle particelle alfa che raggiungono il rivelatore:
-    2 Alphaguard Professional Radon Monitor (camera a ionizzazione)
-    1 MR1 (cella a scintillazione)
-    1 Sarad EQF 3220 per la misura anche del Thoron e della progenie
-    2 Radim 5B (rivelatore a semiconduttore)
Tutti questi strumenti, tranne i Radim 5B, possono essere utilizzati, con opportuni allestimenti, anche per la misura del radon in acqua.

 
Sistema per la misura “passiva” del radon


politrack 1

Il sistema attualmente in uso (Politrack) prevede l’utilizzo di particolari plastiche (CR-39) sensibili ai “danni” provocati dalle particelle alfa emesse dal radon e dalla sua progenie. Dopo un opportuno trattamento chimico questi danni sono resi visibili e contati mediante una lettura ottica automatizzata.

 

 politrack 2politrack 3

 

 

 

 

 

 


“Camera” radon


camera radon

Per poter effettuare la taratura dei sistemi attivi e passivi per la misura del radon si è progettato e fatto realizzare un contenitore in acciaio (250 litri circa) a tenuta stagna in cui inserire e contenere il gas radon proveniente da sorgenti sigillate in dotazione al laboratorio.

 

 

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