DPCM 14/11/1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” 

Il DPCM 14/11/1997 determina i valori limite di riferimento per la rumorosità immessa in ambiente di vita riferiti alle classi di destinazione d'uso del territorio adottate dai comuni attraverso la classificazione acustica comunale.

Essi si suddividono in:

Valori limite di emissione (art.2) - sono riferiti alle singole sorgenti fisse e mobili e si applicano a tutte le aree del territorio ad esse circostanti. I valori limite di emissione del rumore delle sorgenti sonore mobili e dei singoli macchinari costituenti le sorgenti sonore fisse, laddove previsto, sono altresì regolamentati dalle norme di omologazione e certificazione delle stesse (indicati nella tabella B allegata al decreto);

Valori limite assoluti di immissione (art.3) - si riferiscono al rumore immesso nell’ambiente esterno dall’insieme di tutte le sorgenti sonore presenti in una determinata area del territorio (indicati nella tabella C allegata al decreto);

Valori di qualità (art.7) - sono i valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo termine con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge 447/95, sono di 3 dB inferiori rispetto a quelli assoluti di zona (indicati nella tabella D allegata al decreto).

 

Classi di destinazione
d’uso del territorio 
 
Tempo di riferimento  
Leq in dB(A) Diurno
(06.00-22.00)
Leq in dB(A) Notturno
(22.00-06.00)
Emissione  Immissione Qualità Emissione  Immissione Qualità
I - Aree particolarmente protette       45              50             47       35              40             37
II - Aree prevalentemente residenziali       50              55             52       40              45             42
III - Aree di tipo misto       55              60             57       45              50             47
IV - Aree di intensa attività umana       60              65             62       50              55             52
V - Aree prevalentemente industriali       65              70             67       55              60             57
VI - Aree esclusivamente industriali       65              70             70       65              70             70

 

I valori limite di riferimento riportati nella soprastante tabella si applicano all'ambiente esterno e vengono determinati con riferimento al livello medio energetico di rumore (Leq) presente in una determinata zona nei due tempi di riferimento diurno e notturno.

Oltre ai valori limite previsti per l’ambiente esterno, il decreto prevede il valore limite differenziale di immissione di rumore all'interno di ambienti abitativi (art. 4).

Esso viene determinato con riferimento alla differenza tra un livello di rumore che comprende una sorgente sonora identificabile come disturbante e un livello di rumore rilevato in sua assenza. Tale differenza non può essere superiore a 5 dB in orario diurno (06-22) e a 3 dB in orario notturno (22-06).

Per maggiori informazioni sulla misura del rumore ambientale al fine della verifica dei valori limite di riferimento consulta il DPCM 16/03/1998 "Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico" e il DPCM 14/11/1997 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore".

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