Nel corso dei mesi invernali, i livelli di inquinamento atmosferico risultano più elevati sia per le condizioni atmosferiche tipiche invernali (alta pressione, venti deboli e assenza di precipitazioni) sia per l’aumento delle emissioni (traffico congestionato e accensione prolungata dei riscaldamenti domestici). Anche quest’anno, già a partire dal mese di ottobre, nelle principali aree urbane del bacino padano, sono state misurate alte concentrazioni di polveri, con il superamento del limite giornaliero previsto dalla normativa vigente (50µg/m3 superabile per non più di 35gg/anno). Nelle città di Torino e Milano, infatti, nel corso degli ultimi mesi del 2016 si sono verificati ben più di 50 superamenti del limite giornaliero. Le condizioni locali della città di Aosta non sono paragonabili a quelle dei grandi centri urbani prima citati sia per le caratteristiche climatiche (maggiore presenza di vento nelle regioni alpine) che per la minore presenza di fonti emissive. Tale situazione risulta evidente se si considera l’andamento della media annuale delle polveri PM10 registrata negli ultimi 10 anni: nel 2006 la concentrazione rilevata è stata di 33µg/m3 (Aosta-P.zza Plouves) fino a scendere, nel 2016, a 18µg/m3, a fronte di un valore limite di 40 µg/m3. Questo trend positivo si riscontra anche nel numero di superamenti annuali che in Aosta-P.zza Plouves, nel 2006, è stato 48 mentre nel 2016 di 5.
Complessivamente, quindi, i valori di polveri fini nel 2016 si sono mantenuti ampiamente sotto i limiti normativi.
Purtuttavia, anche la nostra regione è soggetta ai fenomeni climatici che rendono difficoltosa la dispersione delle polveri fini in atmosfera: a partire dall’inizio dell’anno, infatti, sul territorio regionale si è andata via via ad istaurarsi una situazione di alta pressione con conseguente stabilità atmosferica. Ciò ha determinato un forte aumento delle concentrazioni di polveri aerodisperse con il raggiungimento, nella giornata di ieri 9 gennaio, ad Aosta di valori compresi tra 75 e 81µg/m3 nonostante la nevicata. In questi primi giorni di gennaio sono stati registrati 7 giorni di superamento del limite.
Le previsioni meteorologiche indicano che tali condizioni di stabilità perdureranno ancora per qualche giorno per cui si prevedono possibili ulteriori superamenti.
Vista tale situazione, sarebbe consigliabile, nei prossimi giorni, adottare alcuni accorgimenti, quali:
- evitare la pratica di abbruciamento di materiale vegetale nelle zone rurali e nei giardini privati;
- regolare al minimo gli impianti di riscaldamento domestico;
- se possibile limitare l’utilizzo dei veicoli di trasporto privati.

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