01/08/2017 - Negli ultimi giorni, in molte città del Nord (Milano, Monza, Como, Lecco, ecc) la concentrazione di ozono nei bassi strati dell'atmosfera ha raggiunto picchi orari molto elevati e concentrazioni medie preoccupanti.
L’ozono è un gas irritante per gli occhi, per le vie respiratorie e per le mucose in genere ed elevate concentrazioni possono favorire l’insorgenza di disturbi sanitari nella popolazione nonché l’acuirsi delle patologie già presenti nei soggetti più sensibili. Il problema dell’ozono è una questione tipicamente estiva in quanto si tratta di un inquinante fotochimico:  si forma quando la radiazione solare reagisce con inquinanti già presenti nell’aria e, nei periodi estivi, specie sotto ondate di caldo notevoli come quella attuale,  il forte irraggiamento solare favorisce le reazioni fotochimiche che lo generano. Sul territorio della nostra regione sono presenti tre centraline particolarmente significative per il monitoraggio dell’ozono: La Thuile, Aosta-Mont Fleury e Donnas. I valori di ozono, in tutti i punti di misura, crescono nelle ore pomeridiane delle giornate estive più calde e assolate, raggiungendo i valori massimi nelle ore tardo-pomeridiane. Nelle ore notturne, in assenza di irraggiamento solare, l’ozono viene distrutto dagli stessi agenti inquinanti che ne hanno promosso la formazione nelle ore diurne. Per questo motivo nelle zone rurali (Donnas, La Thuile), a distanza dalle fonti dirette di emissione di inquinanti precursori, le concentrazioni di ozono possono raggiungere e mantenere livelli più elevati rispetto a quelli raggiunti a Mont Fleury, sito prossimo al centro urbano di Aosta. Un altro fattore importante da considerare è che l’ozono è soggetto ad importanti fenomeni di trasporto su media scala da parte dei venti di brezza. Cio’ risulta particolarmente evidente nel fondovalle della nostra regione dove le correnti, dense di inquinanti, provenienti dalla pianura padana contribuiscono all’aumento delle concentrazioni di ozono rilevate presso il sito di misura di Donnas.
Il grafico sotto riportato mostra i valori del massimo giornaliero della media mobile su 8h dell’ozono misurato nelle tre diverse stazioni. Il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana stabilito dal Dlgs. 155/2010 è di 120 µg/m3.
 
grafico ozono
I siti di La Thuile e Donnas presentano sia un numero maggiore di superamenti del valore di 120 µg/m3 sia valori in assoluto più elevati rispetto a quelli registrati a Mont Fleury. I valori massimi raggiunti sono pari a 190 µg/m3 presso la centralina di Donnas e 150 µg/m3 presso quella di La Thuile. 
Evitando inutili allarmismi, è tuttavia opportuno cercare di ridurre l’esposizione all’ozono, modificando alcune abitudini di vita. In particolare è consigliabile evitare di svolgere attività fisiche e sportive nelle ore centrali della giornata, quelle a maggiore insolazione; tale cautela è raccomandabile in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione, bambini e anziani. 
 
 
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