25/08/2017 - Mai come in questo ultimo periodo la natura ci ricorda come i fenomeni meteo-climatici non rispettano i confini geografici delle nazioni: ciò che accade in uno Stato, spesso è in grado di influenzare clima e ambiente di zone distanti tra loro anche migliaia di chilometri. Nel corso del mese di agosto, numerosi incendi stanno devastando le regioni canadesi della Columbia Britannica, tanto che le autorità hanno decretato lo stato di emergenza. Gli incendi si sono innescati in giorni in cui le temperature erano particolarmente elevate ed i venti soffiavano forte: la concomitanza di questi due fattori ha impedito il contenimento del fronte di fuoco, che si è spezzato in più focolai. La natura di questi incendi non è dolosa ma, tuttavia, l’uomo ne risulta essere comunque la causa: il progressivo abbandono delle attività di pulizia del sottobosco, unito alle varie ondate di siccità, hanno reso il substrato delle foreste del Canada ricco di legno secco facilmente infiammabile. Il fumo, carico di ceneri e di aerosol, prodotto da questi incendi si è elevato, raggiungendo la stratosfera, dove i forti venti meridionali lo hanno spinto verso nord-est, trascinandolo per migliaia di chilometri fino alla regione artica ed indirizzandolo, in parte, verso l'Europa. Lo dimostrano le immagini raccolte dalla rete europea dei LIDAR, i sistemi ottici che documentano, istante per istante, ciò che avviene nell'atmosfera. Mentre la strumentazione a terra (centraline) non ha evidenziato un apprezzabile aumento di polveri fini, i LIDAR hanno chiaramente mostrato, nel corso di questi ultimi giorni, l’arrivo in Europa di un flusso di particelle di piccole dimensioni, la cui origine canadese è emersa dall’analisi delle retrotraiettorie (vedi Figura 1). 
 
retrotraiettorie new
 
 
                                          Figura 1
 
 
L’immagine sotto riportata (Figura 2), una delle più interessanti e chiare di tutta la rete europea, si riferisce alla misura fatta dal LIDAR-ceilometer posto sopra la sede di ARPA a Saint Christophe che, nelle giornate del 20 e 21 agosto, ha prontamente rilevato l’ingresso di una nuvola di polveri fini in su tutta la colonna d'aria posta sotto il suo raggio di azione.
 
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                                        Figura 2
 
 
 
L’immediatezza con cui la strumentazione ARPA ha rilevato la presenza di ceneri provenienti dal Canada mostra quanto siano tenologicamente avanzati gli strumenti di sorveglianza ambientale della nostra Agenzia. Il sistema LIDAR è una “sentinella” sempre all’erta: esso fornisce costantemente ed in tempo reale i profili verticali dell’atmosfera, segnalando, in particolare, la presenza di nubi e di aerosol. Ogni anomalia viene tempestivamente evidenziata ed eventi incidentali quali incendi, disastri in fabbriche ed industrie anche distanti da noi, non passano certo inosservati agli occhi del nostro personale tecnico che, quotidianamente, si occupa di visionare i dati registrati!