09/05/2018 - Martedì 8 maggio, su convocazione dell’Assessore all’Urbanistica, Ambiente e Sviluppo Sostenibile del Comune di Aosta, Delio Donzel, si è riunito l'Osservatorio della qualità dell’aria in ambito urbano, composto, tra gli altri, da rappresentanti degli Assessorati regionali all'Ambiente e Opere pubblichedall'AUSL, dall’ARPA, dall'ACI, da Confindustria, da Legambiente regionale, Codacons, e da altre associazioni di categoria. L’incontro si è svolto presso il Salone Ducale del Municipio di Aosta e ARPA è intervenuta portando due contributi: l’illustrazione, da parte dell’Ing. Devis Panont, del Progetto per la valutazione degli impatti sulla qualità dell’aria provocati dalle acciaierie e la presentazione, da parte della dott.ssa Claudia Tarricone, dei dati di qualità dell’aria relativi all’anno 2017 e dei primi mesi del 2018.

Il Progetto Acciaierie ha previsto un monitoraggio della qualità dell’aria e delle deposizioni atmosferiche della durata di un intero anno, condotto in parallelo nelle città di Aosta, Terni e Vicenza, tutte e tre sedi di stabilimenti di produzione dell’acciaio. Il monitoraggio è stato condotto secondo un protocollo di misure comune, mirato in particolar modo alla determinazione dei microinquinanti (metalli, diossine, IPA), al fine di valutare l’impatto ambientale provocato dalle emissioni convogliate e diffuse delle acciaierie. I risultati dello studio verranno illustrati nel dettaglio in un convegno organizzato dall’ARPA che si terrà ad Aosta nel prossimo mese di settembre.

Sono stati inoltre presentati i dati, aggiornati al 2017, del monitoraggio delle deposizioni atmosferiche condotto nei dintorni dell’acciaieria, dai quali emerge che i valori di deposizione di nichel e cromo sono diminuiti progressivamente negli ultimi 3 anni sia nel sito industriale di Pépinière che in quello di fondo urbano di Plouves. Il cromo, invece, mentre a Plouves appare diminuito sensibilmente in entrambi gli anni, nel sito di Pépinière ha subito prima un aumento nel 2016 e poi una diminuzione nel 2017.

Claudia Tarricone dell’Arpa, illustrando la situazione della qualità dell’aria di Aosta, ha mostrato, con grafici e tabelle, come nell’ultimo anno i valori di PM10 e NO2 siano rimasti in linea con quelli degli anni precedenti. Per quanto riguarda i microinquinanti nel PM10, mentre il Nichel nel 2017 risulta diminuito, il Benzo(a)Pirene  supera il valore obiettivo fissato dalla normativa. La dott.ssa Tarricone ha poi spiegato come i sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria di Arpa siano stati, negli ultimi 2 anni, potenziati dall’utilizzo di nuova strumentazione, quale il LIDAR Ceilometer in grado di rilevare, istante per istante, il particolato presente nell’atmosfera e alcuni spettrometri ottici di particolato (OPS) in grado di misurare il diametro delle particelle che contribuiscono al PM10. L’impiego di questa nuova strumentazione, unito ad una analisi chimica più dettagliata della composizione del particolato, consente di spiegare alcuni episodi in cui sono state rilevate concentrazioni di polveri elevate, evidenziando l’ingresso di masse d’aria cariche di particolato provenienti, ad esempio, dal Piemonte o, anche, connesse a correnti provenienti dal Sahara, che si sommano alle polveri emesse sul territorio regionale.

Altri argomenti all’ordine del giorno sono stati l’aggiornamento in merito alle azioni intraprese dalla Cogne Acciai Speciali volti a ridurre le emissioni diffuse sulla base degli adempimenti previsti in A.I.A, con l'intervento dell'Assessorato regionale all'Ambiente, e relazione da parte della Cogne Acciai Speciali in merito all'avanzamento dei lavori.

Un ultimo intervento ha riguardato la partecipazione del Comune di Aosta al Bando Idrogeno.

http://www.arpa.vda.it/it/aria/pubblicazioni/divulgazione

 

 

 

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