Su convocazione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Aosta, Delio Donzel, si è riunito l'Osservatorio della qualità dell’aria in ambito urbano, composto, tra gli altri, da rappresentanti degli Assessorati regionali all'Ambiente e Opere pubbliche, dall'AUSL, dall'ACI, da Confindustria, da Legambiente regionale, Codacons, e da altre associazioni di categoria.
Nel corso dell'incontro sono stati presentati i dati relativi alla qualità dell’aria del 2016 che evidenziano un trend di diminuzione delle concentrazioni di polveri PM10, con medie pari a circa la metà (compreso tra 17- 20 µg/m3) del valore limite indicato dalla normativa (40 µg/m3). Anche la frazione fine delle polveri PM2.5 presenta una lieve diminuzione attestandosi a valori compresi tra 11-13 µg/m3 contro un valore limite annuale pari a 25 µg/m3.
Gli inquinanti gassosi, come gli ossidi di azoto, rimangono sostanzialmente stabili intorno a 24-27µg/m3, al di sotto del limite normativo di 40 µg/m3.
Un lieve aumento si è registrato nelle concentrazioni di benzo(a)pirene, con valori superiori al valore obiettivo (1ng/m3) dovuto probabilmente all’aumento dell’utilizzo di biomassa (legna e pellet) per il riscaldamento domestico, oltre alla pratica dell’abbruciamento di residui vegetali dovuti alla pulizia dei giardini e dei terreni in area rurale.
Per i metalli nel PM10 si registra un evidente aumento del nichel, sia nelle stazioni di fondo urbano che nella stazione industriale di Pépinière, nella quale la media annuale del 2016 è stata di 21ng/m3, superando il valore obiettivo (20 ng/m3).

In ultimo è stata presentata l’importante riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera dovuta all’allacciamento di circa 250 utenze al teleriscaldamento TELCHA.

Presentazioni:

La qualità dell'aria nel 2016 e le PM10 nei primi mesi del 2017

Confronto tra le emissioni del teleriscaldamento TELCHA e quelle delle utenze servite