Il livello europeo

A livello europeo, il primo "documento" per la definizione di politiche in materia ambientale è stato il Programma di Azione in materia di Ambiente del 1973 (EAP). In questo programma era già enunciato il principio secondo il quale vi è una interdipendenza tra sviluppo economico, prosperità e protezione dell'ambiente. A questo Programma ne sono seguito altri quattro (1977-1981, 1982-1986, 1987-1992, 1992-1999).

Nel 1996 l'Unione Europea ha adottato la direttiva 96/62/EC Direttiva del Consiglio, del 21 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente al fine di definire i principi di base di una strategia comune volta a:

  • stabilire obiettivi per la qualità dell’aria ambiente nella Comunità Europea al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso;
  • valutare la qualità dell’aria ambiente negli Stati membri in base a metodi e criteri comuni;
  • disporre di informazioni adeguate sulla qualità dell’aria ambiente e far sì che siano rese pubbliche, con particolare riferimento al superamento delle soglie di allarme;
  • mantenere la qualità dell’aria ambiente, la dove è buona e migliorarla negli altri casi.

Nel 2008 viene emanata la direttiva 2008/50/EC sulla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa finalizzata a:

  • definire e stabilire obiettivi di qualità dell’aria ambiente al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso;
  • valutare la qualità dell’aria ambiente negli Stati membri sulla base di metodi e criteri comuni;
  • ottenere informazioni sulla qualità dell’aria ambiente per contribuire alla lotta contro l’inquinamento dell’aria e gli effetti nocivi e per monitorare le tendenze a lungo termine e i miglioramenti ottenuti con l’applicazione delle misure nazionali e comunitarie;
  • garantire che le informazioni sulla qualità dell’aria ambiente siano messe a disposizione del pubblico;
  • mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove sia buona, e migliorarla negli altri casi;
  • promuovere una maggiore cooperazione tra gli Stati membri nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.

La successiva 2011/850/UE6 Decisizione di esecuzione della Commissione del 12 dicembre 2011 recante disposizioni di attuazione delle direttive 2004/107/CE e 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda lo scambio reciproco e la comunicazione di informazioni sulla
qualità dell’aria ambiente, meglio conosciuta come IPR “Implementing Provision on Reporting”, supporta la notifica e lo scambio di informazioni e facilita l’elaborazione dei dati mediante l’uso di avanzati strumenti elettronici e portali web.
La lettura combinata della direttiva e della decisione evidenzia degli importanti dettagli, quali:

  • la zonizzazione territoriale e gli agglomerati urbani chiariscono qual è la scala di valutazione e gestione della qualità dell’aria;
  • i punti di campionamento usati per la valutazione della qualità dell’aria ambiente sono basati sull’esposizione della popolazione e la tutela dell’ambiente;
  • i metodi di misurazione di riferimento sono stabiliti e così pure i livelli critici;
  • le concentrazioni di ozono (O3), biossido di zolfo (SO2), biossido di azoto (NO2), ossidi totali di azoto (NOx), le particelle (PM10 e PM2,5), piombo (Pb), benzene (BTX) e monossido di carbonio (CO) sono da monitorare;
  • l’utilizzo dei modelli di diffusione trasporto devono essere utilizzati per la valutazione della qualità dell’aria ambiente, dopo una opportuna convalida dei dati.

Direttiva 1996/62/EC

Direttiva 2008/50/EC

Decisione 2011/850/UE6

Il livello nazionale

La direttiva 96/62/EC - la direttiva “MADRE” - viene trasposta nell’ordinamento nazionale italiano con il D.Lgs. 351/99 Attuazione della direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualita’ dell’aria ambiente (Decreto 351/99).

La direttiva 2008/50/EC viene recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 155/2010 (Decreto 155/2010)

Il livello regionale

A livello regionale, la normativa per la qualità dell'aria è costituita dal Piano Regionale per il Risanamento, il Miglioramento ed il Mantenimetno della Qualità dell'Aria. Ad oggi, è in corso di validità il Piano approvato con L.R. 25 novembre 2016, n. 23 recante l'approvazione dell'aggiornamento del Piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell'aria per il novennio 2016/2024. Il documento è consultabile sul sito della Regione Autonoma Valle d'Aosta (http://www.regione.vda.it/territorio/ambiente/aria/piano_aria_i/default_i.asp).