Condizioni meteorologiche e dispersione degli inquinanti in atmosfera

Le caratteristiche dispersive dell’atmosfera sono fortemente influenzate dalle condizioni meteorologiche.

In un territorio montuoso come quello della regione Valle d’Aosta è possibile individuare alcune situazioni meteorologiche tipiche determinate dall’interazione tra la situazione meteorologica a scala sinottica e l’orografia complessa:

  • la circolazione di brezza, innescata dall’intenso irraggiamento solare tipico delle giornate estive e caratterizzata da una inversione della direzione del vento tra il giorno (da valle) e la notte (da monte);
  • i venti di foehn, causati dall’esistenza di un elevato gradiente barico tra i due versanti della catena alpina e caratterizzati da vento forte a raffiche, temperatura mite e bassa umidità relativa;
  • l’inversione termica, causata dall’intenso raffreddamento della superficie terrestre nei periodi anticiclonici invernali e caratterizzate da temperature nel fondovalle inferiori a quelle in quota, assenza di vento ed elevati valori di umidità nello strato di inversione;
  • i venti incanalati, dovuti al fatto che le catene montuose obbligano i flussi atmosferici a scala sinottica ad incanalarsi nelle valli e sono caratterizzati dal fatto che la direzione del vento si mantiene costante per tutta la giornata.


La dispersione degli inquinanti in aria è favorita in situazioni caratterizzate da venti di intensità moderata o forte (foehn, venti incanalati) o con presenza di precipitazioni, mentre risulta fortemente limitata in condizioni di inversione termica o di venti deboli. La circolazione di brezza nelle ore diurne trasporta gli inquinanti all’interno della valle mentre nelle ore notturne li trasporta all’esterno.

Modellistica meteorologica

Il primo passo nella simulazione della dispersione di inquinanti in atmosfera consiste nella corretta ricostruzione delle condizioni meteorologiche sull’intero territorio regionale a partire dai dati misurati dalle stazioni meteorologiche presenti sul territorio regionale. Attualmente, l’ARPA Valle d’Aosta dispone dei dati meteorologici delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria e delle stazioni dell’Ufficio Meteorologico Regionale della Protezione Civile (figura 1).

Per la ricostruzione dei campi meteorologici si utilizza un modello di tipo diagnostico (cioè non predittivo), che a partire dai dati di orografia e meteorologici, con opportune interpolazioni, è in grado di ricostruire i valori dei campi sull’intero territorio della regione. Il modello utilizzato è MINERVE, un sofware sviluppato dalla società francese ARIA Technologies e distribuito in Italia dalla società Arianet. Nelle figure 2 e 3 sono mostrati i risultati prodotti dal modello per i campi di vento e di temperatura.

É in fase di studio la possibilità di utilizzare un modello meteorologico di tipo prognostico, RAMS della Colorado State University, in grado di utilizzare come dati di ingresso anche le previsioni prodotte dal modello a scala globale del European Centre for Medium-Range Weather Forecasts. Se l’applicazione di questo modello al territorio della Regione Valle d’Aosta produrrà risultati interessanti, si potrà pensare in futuro alla realizzazione di una catena operativa per la previsione numerica delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera.

Stazioni meteorologiche

Figura 1: distribuzione sul territorio regionale delle stazioni meteorologiche utilizzate da arpa vda

Campo di vento

Figura 2: ricostruzione campi di vento

Campo di temperatura

Figura 3: ricostruzione campo di temperatura