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23/09/2021 - Il lavoro, che ha portato ad identificare i tre fattori principali che controllano il comportamento e le risposte degli ecosistemi terrestri, condotto da un gruppo di ricercatori internazionali guidato dal Dr. Mirco Migliavacca del Max Planck Institute for Biogeochemistry, Jena (Germania), vede ARPA Valle d’Aosta tra gli istituti italiani che hanno contribuito alla nuova ricerca pubblicata su Nature, una delle più antiche e prestigiose riviste scientifiche al mondo.

Fig.2 Cresta ph Marta Galvagno

06/09/2021 - È uno degli effetti dei cambiamenti climatici meno conosciuti: le piante risalgono le montagne e colonizzano poco a poco le aree di alta quota, con la conseguenza che le cime diventano più verdi.

Uno studio condotto dai ricercatori di ARPA Valle d’Aosta e coordinato dal Laboratorio di Ecologia Alpina dell’Università di Grenoble (CNRS, Université de Grenoble, Université Savoie Mont Blanc) permette per la prima volta, grazie all’utilizzo di dati satellitari, di analizzare questo fenomeno per l’intero arco alpino (The tempo of greening in the European Alps: Spatial variations on a common theme - Global Change Biology)

Becca Viou

29/06/2021 - E' stato pubblicato sulla rivista scientifica The Holocene l'articolo "An integrated approach for tracking climate-driven changes in treeline environments on different time scales in the Valle d’Aosta, Italian Alps".

L'articolo mette in evidenza uno studio, al quale ARPA ha contribuito attivamente, che ha inteso ricostruire i cambiamenti climatici attraverso l'analisi dell'evoluzione del suolo nel tardo Olocene e la valutazione dell'andamento climatico degli ultimi decenni nell'area della treeline d'alta quota (2515 m slm) sul versante sud-ovest della Becca di Viou (Valle d'Aosta).