Presentazione

Descrizione

L’indicatore descrive la presenza sul territorio delle infrastrutture di trasmissione radiotelevisiva e di telefonia mobile sia in termini quantitativi sia in riferimento alla loro distribuzione sul territorio.

Messaggio chiave

Il passaggio dalla tecnologia televisiva analogica a quella digitale per gli impianti radiotelevisivi, avvenuto nel biennio 2010-2011, ha portato ad una leggera diminuzione del numero degli impianti. Dal 2012 la crescita è ripresa per la realizzazione di nuovi impianti che utilizzano le frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale fino ad una stabilizzazione negli ultimi anni. Potrebbe verificarsi un nuovo innalzamento del numero di postazioni a partire dall'anno 2021 a seguito del passaggio al nuovo digitale DVBT2.

Il numero di impianti per telefonia cellulare ha visto una crescita costante negli anni soprattutto per l'introduzione di nuove tecnologie per l'accesso in banda larga, negli ultimi anni ha subito un rallentamento dovuto principalmente all'avvenuta copertura di tutto il territorio. Dall'anno 2020 la rete ha cominiciato una nuova trasformazione dovuta all'introduzione della nuova tecnologia 5G che non ha però ancora fornito variazioni sostanziali nel numero di postazioni.

Obiettivo

L’indicatore fornisce informazioni al fine di:

  • Quantificare il numero di strutture connesse ad impianti di trasmissione di segnali radio presenti sul territorio regionale.
  • Suddividerli per tipologia rapportandone il numero sia alla superficie della regione sia al numero di abitanti.
  • Confrontare il dato della Valle d’Aosta con le informazioni delle altre regioni italiane.

Questi dati fanno fronte ad una esigenza di informazione emersa dalla popolazione italiana alla fine del secolo scorso, nel momento della nascita delle grandi reti di telefonia cellulare, in seguito agli allarmi su possibili effetti dannosi per la salute dei campi elettromagnetici generati da impianti di radio-telecomunicazione. La risposta a tale istanza venuta dal governo nazionale e a seguire dalle amministrazioni locali è stata l’introduzione di norme che prevedono il catasto delle sorgenti, l’introduzione di limiti all’esposizione e la verifica del loro rispetto. L’indicatore propone in forma sintetica alcuni dei contenuti del catasto delle sorgenti.

Ruolo di Arpa

E' istituito dalla Regione il catasto delle stazioni radioelettriche in cui gli enti locali inseriscono le informazioni territoriali e amministrative, mentre l’Agenzia inserisce i dati tecnici forniti dagli operatori.

Classificazione

Area tematica SINAnet

Radiazioni non ionizzanti.

Tema SINAnet

Campi elettromagnetici

DPSIR

D

Determinanti - Pressioni - Stato - Impatto - Risposte

Valutazione

Stato

Vedere i commenti ai dati

Tendenza

Vedere i commenti ai dati

Informazione sui dati

Qualità dell'informazione

Rilevanza

Accuratezza

Comparabilità nel tempo

Comparabilità nello spazio

2 1 1 1

Si è dato un punteggio medio alla rilevanza perché la pressione sull’ambiente è data dalla potenza e non dal numero degli impianti: il numero degli impianti è comunque un indicatore indiretto. Per quanto riguarda l’accuratezza si attribuisce un valore alto in quanto l’indicatore è stato costruito partendo dai dati forniti direttamente dai gestori degli impianti e caricati sul catasto delle sorgenti. Le modalità di costruzione dell’indicatore sono ripetibili nel tempo. La comparabilità nello spazio risulta elevata perché lo stesso dato è fornito da tulle le agenzie d’Italia per popolare l’Osservatorio CEM di ISPRA.

Proprietà del dato

Dati forniti ad ARPA dai gestori degli impianti

Periodicità di aggiornamento

Aggiornamento continuo

Data di aggiornamento

31/12/2020

Copertura temporale

Dal 2001

Copertura territoriale

L'attività svolta dall'ARPA in questo ambito è estesa in modo omogeneo a tutta la regione.

Riferimenti

Inquadramento normativo

  • l. 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), articolo 4, comma 1
  • l.r. 4 novembre 2005, n. 25 (Disciplina per l'installazione, la localizzazione e l'esercizio di stazioni radioelettriche e di strutture di radiotelecomunicazioni.
  • Modificazioni alla l.r. 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta), e abrogazione della legge regionale 21 agosto 2000, n. 31), articolo 16.

Relazione con la normativa

La quantificazione dell’indicatore deriva dall’istituzione dei Catasti regionali degli impianti.

Livelli di riferimento

Non applicabile

Indicatori analoghi presenti in altre relazioni

Lo stesso indicatore, con valenza nazionale, è presentato sull’annuario dei dati ambientali redatto da ISPRA e, con valenza regionale, nelle relazioni stato ambiente delle altre regioni italiane.

Presentazione e analisi

DISTRIBUZIONE DELLE POSTAZIONI SUL TERRITORIO REGIONALE

distribuzione postazioni territorio 2021

L’immagine è riportata a titolo di esempio, considerato che la scala di rappresentazione non consente di visualizzare tutte le postazioni. Il Sistema Informativo Radiotelecomunicazioni Valle d’Aosta (SIRVA) utilizzato da ARPA ed enti locali si connette al Geo-portale regionale consentendo di ampliare il dettaglio fino alla visualizzazione puntuale di ogni postazione.

NUMERO DI POSTAZIONI ESISTENTI NEGLI ANNI

 numero postazioni negli anni 1220

NUMERO IMPIANTI ESISTENTI / 10000 ABITANTI

Confronto con altre regioni e/o provincie: dati ricavati dall'Annuaro ambientale ISPRA 2020 relativo all'anno 2019

 num imp per 10000 ab 1220

NUMERO IMPIANTI ESISTENTI /100 km2

Confronto con altre regioni e/o provincie: dati ricavati dall'Annuaro ambientale ISPRA 2020 relativo all'anno 2019

 num imp per 100km2 1220

COMMENTI

Il passaggio dalla tecnologia televisiva analogica a quella digitale (DVB-T) avvenuto nel biennio 2010-2011 ha comportato una riduzione nel numero di impianti, lasciando libere frequenze: nel corso del 2012 è iniziato un percorso di riutilizzo di tale risorsa con l'attivazioni di nuovi impianti che ha portato ad un aumento di circa il 10% del loro numero. Nel lungo periodo, il numero di impianti televisivi non sarà molto diverso da quello del periodo della tv analogica. Nell'anno 2021 comincerà il passaggio al nuovo digitale DVBT2.

Per la telefonia cellulare, si sono oramai consolidate le reti con l'implementazione della quarta generazione, il servizio LTE che offre una migliore copertura per le connessioni ad Internet in banda larga. Dopo un continuo e costante aumento di impianti per la telefonia mobile, o la modifica di quelli esistenti, negli anni precedenti, dal 2017 si evidenzia un deciso rallentamento di tale tendenza. L'avvio dei lavori per l'installazione della nuova tecnologia 5G è oramai cominciato ma non ha finora portato ad aumenti significativi delle postazioni perchè la nuova tecnologia per ora viene installata nella macrorete già esistente.

Il confronto con la densità di impianti per abitante o per superficie con altre regioni italiane mantiene gli andamenti già fatti registrare nel passato sia per la telefonia cellulare sia per gli impianti radiotelevisivi.

Risulta complesso valutare lo stato per questo indicatore perché, da una parte, non esistono, ovviamente, limiti normativi, dall’altra, anche il confronto con altre regioni risulta non agevole perché la Valle d’Aosta ha caratteristiche peculiari che incidono sul numero e la potenza degli impianti di telecomunicazione necessari per coprire tutto il territorio e garantire il servizio su piste da sci e aree di alta quota:

  • densità abitativa bassa nel suo insieme ma con popolazione concentrata nelle zone del territorio a quote inferiori
  • conformazione orografica molto complessa che rende difficoltosa la copertura radio
  • grandi flussi turistici in aree non antropizzate

Si nota ad esempio un numero di impianti per telefonia cellulare alto se riferito alla popolazione residente, ma in linea con il dato della provincia di Bolzano se riferita all’estensione del territorio.

Etoiles inactivesEtoiles inactivesEtoiles inactivesEtoiles inactivesEtoiles inactives