Descrizione

Per "metalli pesanti" si intendono, convenzionalmente, quei metalli che hanno una densità maggiore di 4,5 grammi per centimetro cubo quali, ad esempio, arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, tallio, vanadio, ecc. Si tratta di costituenti naturali della crosta terrestre. Nell’aria ambiente, i metalli ed i loro composti si misurano nel particolato atmosferico ed, in particolare, nel PM10.

Effetti sulla salute e sull'ambiente

Molti metalli pesanti, in determinate forme e a concentrazioni opportune, sono essenziali alla vita. Una caratteristica, però, che li rende pericolosi è la loro tendenza ad accumularsi in alcuni tessuti degli esseri viventi (bioaccumulo), provocando danni alla salute umana ed all'ambiente in generale. Gli effetti dei metalli pesanti sulla salute umana possono essere molteplici. Alcuni  metalli pesanti sono stati classificati dalla Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come cancerogeni per l’uomo:

  • L’arsenico può causare effetti diversi quali irritazione dello stomaco e degli intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del sangue, irritazione dei polmoni. Aumenta il rischio di sviluppo di cancro alla pelle, al polmone, al fegato e al sistema linfatico.
  • Il cadmio può avere effetti negativi sui reni ed effetti cancerogeni.
  • Il nichel può avere effetti sull’apparato respiratorio, sul sistema immunitario e può causare allergie epidermiche.
  • Il piombo è assorbito dall'epitelio polmonare ed entra nel circolo sanguigno. Si distribuisce in quantità decrescenti in ossa, fegato, reni, muscoli e cervello. Gli effetti sono vari: anemia, danni al sistema nervoso centrale e periferico, ai reni, ai sistemi riproduttivo, cardiovascolare, epatico, endocrino, gastro-intestinale ed immunitario.

Principali fonti di emissione

I metalli presenti nel particolato aerodisperso provengono da diverse fonti: il cadmio e lo zinco sono originati prevalentemente da impianti industriali, il rame ed il nichel da processi di combustione, il ferro proviene dall’erosione dei suoli, dall’utilizzo dei combustibili fossili e dalla produzione di leghe ferrose. Il piombo viene emesso in atmosfera sotto forma di particelle con diametro inferiore ad un micron e deriva principalmente dalle emissioni dei trasporti stradali.

Riferimenti normativi

In materia di qualità dell'aria ambiente il testo attualmente in vigore a livello italiano è il Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 155 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa.


   Riferimento Parametro Valore limite
As Valore limite Media annuale
6 ng/m3
Cd Valore obiettivo Media annuale 5 ng/m3
Ni Valore obiettivo
Media annuale 20 ng/m3
Pb Valore obiettivo
Media annuale 0,5 µg/m3

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.