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La tecnologia satellitare al servizio delle praterie alpine, ne abbiamo parlato al Collège de France

Il 27 maggio 2026, il prestigioso Collège de France di Parigi ha ospitato il colloquio scientifico intitolato "Towards a functional landscape ecology for a resilient and sustainable future” (Verso un'ecologia funzionale del paesaggio per un futuro resiliente e sostenibile).

L'evento è stato organizzato da Sandra Lavorel, ricercatrice senior del CNRS e titolare della cattedra annuale "Biodiversità ed ecosistemi".

Il colloquio ha riunito esperti mondiali di ecologia funzionale, genetica del paesaggio e scienze della sostenibilità con un obiettivo ambizioso: comprendere i meccanismi che collegano la struttura del territorio alla biodiversità e come queste conoscenze possano guidare i territori verso traiettorie di sviluppo più sostenibili.

Il contributo di ARPA Valle d'Aosta: "Tenere d'occhio il verde"

Tra i relatori è intervenuto il ricercatore di ARPA Valle d’Aosta, Gianluca Filippa, portando l'esperienza della nostra regione nel monitoraggio delle praterie d’alta quota con un intervento dal titolo: "Keeping an Eye on Green: Detecting Mountain Grasslands Responses to Climate and Land Use Changes from Imagery".

Le praterie alpine sono ecosistemi vitali: forniscono biodiversità, regolano il ciclo dell'acqua, proteggono il suolo e sostengono l'economia locale attraverso la zootecnia e il turismo. Tuttavia, monitorarle è complesso a causa del terreno impervio e dei rapidi cambiamenti dovuti al clima.

Tecnologia e territorio: dai satelliti alle webcam

Nel corso dell’intervento, Gianluca Filippa ha illustrato come ARPA Valle d'Aosta utilizzi il telerilevamento (remote sensing) - cioè l’acquisizione di parametri attraverso l’utilizzo di sensori - per superare queste sfide. Attraverso l'uso dei satelliti Sentinel-2 (che offrono immagini gratuite ogni 5 giorni) e di una rete di webcam distribuite sul territorio, l'Agenzia è in grado di:

  • Mappare la produttività: stimare quanta biomassa (erba) è disponibile nei circa 900 km² di praterie della regione.
  • Monitorare l'utilizzo: distinguere tra pascoli naturali e aree sfalciate o pascolate, verificando così l'effettivo uso del suolo.
  • Gestire le emergenze: fornire strumenti di monitoraggio quasi in tempo reale per affrontare eventi estremi, come la siccità.

Un supporto concreto per l'agricoltura e l'ambiente

Questa ricerca non è solo accademica, ma rappresenta uno strumento di gestione operativa consolidato da una cooperazione decennale con l'Assessorato regionale all'Agricoltura. I dati raccolti supportano le decisioni locali relative ai contributi della Politica Agricola Comune (PAC) e permettono di intervenire prontamente in caso di crisi meteorologiche, come accaduto nel 2022 quando gli indicatori satellitari hanno fornito la base scientifica per autorizzare il ritiro anticipato del bestiame dai pascoli a causa della siccità.

L'intervento al Collège de France conferma il ruolo di ARPA Valle d'Aosta come centro di eccellenza nella ricerca ambientale, capace di trasformare tecnologie spaziali all'avanguardia in benefici tangibili per la conservazione del nostro paesaggio.

Sito monitoraggio Torgnon

Sito di monitoraggio di ARPA Valle d'Aosta a Torgnon, nella Valtournenche