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Vallone di Sort - del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Comune di Rhêmes-Notre-Dame. Erba in primo piano e chiazze di neve, territorio montano, pendenza, montagne in secondo piano, nuvole in cielo

Rumore ambientale: le “zone silenziose in aperta campagna”

Le zone silenziose in aperta campagna sono aree accessibili al pubblico, dedicate allo svago, al ristoro e alla conservazione degli ambienti sonori naturali, che non risentono, o risentono in modo molto contenuto, dei suoni tecnologici e antropici, mentre sono caratterizzate dalla predominanza di suoni caratteristici della zona.

Quale impatto della siccità 2022 sul fiume Po? Lo studio.

L’estate 2022 nel Nord Italia è stata la più siccitosa di sempre, almeno da quando si misurano le portate del fiume Po (inizio 1800). La carenza prolungata di precipitazioni, combinata alle temperature elevate ha causato un imponente restringimento dell’alveo del Po.
alta montagna ricoperta di neve e strumenti posizionati per il monitoraggio del permafrost

Il Permafrost nelle Montagne Europee si sta riscaldando velocemente

I risultati di una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications a cui hanno partecipato anche le Arpa di Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto. Il permafrost, definito come terreni, detriti o rocce che mantengono temperature pari o inferiori a 0 °C per tutto l’anno, è un elemento tipico delle aree circumpolari e delle alte quote, ambienti che stanno subendo profonde trasformazioni a causa del cambiamento climatico.
roccia che compone il ghiacciaio roccioso, nel centro della foto strumentazione

Nuova tecnica per lo studio del permafrost nei rock glaciers

Il cambiamento climatico determina effetti significativi anche sul permafrost alpino causandone la degradazione e modificando la dinamica e le caratteristiche dei ghiacciai rocciosi (rock glaciers) in tutto il mondo. Si prevede che le variazioni della temperatura del suolo e del contenuto di ghiaccio influenzino le proprietà idrogeologiche dei rock glaciers, alterando il regime di deflusso e la ricarica della falda freatica negli ambienti montani elevati.
mappa delle misure effettuate partendo dal sito di misura rispetto alle antenne: un solo punto su quattro si trova in piena linea di vista

Segnali 5G e onde millimetriche: i risultati preliminari di uno studio in campo

I segnali che utilizzano le onde in banda millimetrica hanno a disposizione una banda in frequenza molto più ampia, ciò porta a prestazioni più elevate in termini di velocità, tempo di latenza e quantità di servizi. Si comportano, però, in modo diverso rispetto ai segnali nella banda sotto i 6 GHz ad oggi implementata e non ci sono studi specifici, anche a livello internazionale, quando si è nella condizione definita Non linea di vista (NLoS) tra punto di misura e impianto.
Ricercatrice che campiona le diatomee in un torrente alpino usando uno spazzolino per pulire la roccia sulla quale si trovano le diatomee. Dettaglio delle mani che tengono la roccia e mani che con lo spazzolino prelevano diatomee da inserire in un contenitore nel quale si trova acqua del torrente

Le diatomee dei torrenti glaciali valdostani

La rapida progressione del ritiro dei ghiacciai, negli anni, sta avendo impatti sui torrenti da essi alimentati, sia in termini di variazioni delle portate, sia in termini di caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua (come temperatura, conducibilità, torbidità, concentrazione di nutrienti e ossigeno). Quali sono le conseguenze che impattano sulle comunità biologiche che vivono in questi ambienti?
nove immagini di una prateria, scattate sempre nello stesso punto in momenti diversi dell'anno che evidenziano l'evoluzione stagionale

Lo sviluppo stagionale della vegetazione e il metodo di analisi messo a punto da ARPA

Per descrivere la fenologia, cioè lo sviluppo stagionale della vegetazione, e quindi l’impatto su di essa dei cambiamenti climatici, vengono oggi usate, insieme ai dati satellitari, le fenocamere, cioè semplici fotocamere digitali che scattano a intervalli regolari, e sempre dalla stessa posizione, fotografie di alberi, arbusti e praterie.
immagine del rock glacier di Cime Bianche a Valtournenche, con la strumentazione per il monitoraggio del permafrost

Come sta il permafrost nell'area alpina?

Nel 2023, le temperature del permafrost nelle Alpi europee hanno raggiunto livelli record, in particolare nei siti rocciosi: ciò è dovuto in gran parte a due estati consecutive particolarmente calde nel 2022 e 2023. La maggior parte dei siti monitorati nelle Alpi europee, infatti, ha mostrato nel 2023 spessori dello strato attivo, cioè la profondità raggiunta dal fronte di scongelamento stagionale, pari o vicini ai valori massimi registrati, con alcune località che hanno stabilito nuovi record.