Quale futuro per la qualità dell’aria nelle regioni alpine?
Una tendenza alla diminuzione dei valori di polveri fini e biossido di azoto, ma non per l’ozono: questi i primi risultati del progetto ALP’AERA, che sono stati presentati il 9 giugno scorso ad Aosta nel corso del terzo comitato degli esperti del progetto, un dibattito aperto a decisori politici e amministratori delle regioni alpine del territorio ALCOTRA.
Il clima futuro nel territorio alpino
La modellazione degli scenari climatici è stata affidata al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici .
Le simulazioni di proiezione sono state eseguite su due scenari socioeconomici (SSP, Shared Socioeconomic Pathways) approvati nell'ambito del 6° Assessment Report dell'IPCC (AR6):
- SSP1-2.6: scenario a basse emissioni di gas serra, coerente con un futuro di sviluppo sostenibile
- SSP3-7.0: scenario a emissioni intermedie, associato a uno sviluppo non coordinato tra regioni del mondo
Le simulazioni sono state effettuate, sul dominio ALCOTRA, ad elevata risoluzione spaziale (circa 3km) e temporale (1 ora).
I risultati delle simulazioni confermano, per il territorio ALCOTRA, l’aumento delle temperature e la variazione nel regime delle precipitazioni, soprattutto per quanto riguarda i valori estremi.

L’elevata anomalia positiva dei percentili 95 e 99 della temperatura massima evidenzia un’intensificazione degli estremi di caldo, particolarmente marcata all’orizzonte 2070.
La qualità dell’aria futura nel territorio alpino
Le proiezioni future della qualità dell’aria al 2050 sono state fatte con il modello di chimica e trasporto FARM:
- gli scenari emissivi al 2050 sono stati riscostruiti proiettando le emissioni sulla base dei trend evolutivi ottenuti dal modello GAINS-Europa (2050 IIASA CLE ECLIPSE v6b)
- per la meteorologia sono stati utilizzati gli scenari climatici prodotti dal CMCC
I risultati delle simulazioni indicano una tendenza alla diminuzione dei valori di PM10, PM2.5 e biossido di azoto.

Tendenza al 2050 delle concentrazioni di PM2.5: le mappe rappresentano la differenza percentuale tra le concentrazioni previste al 2050 e quelle osservate nella situazione di riferimento.
Per l’ozono è invece previsto un comportamento non univoco: per i livelli mediani (50°percentile) si osserva una tendenza all’aumento, in particolare nei centri urbani e nei periodi invernali e autunnali; per i percentili più alti si ha una tendenza alla riduzione – comunque contenuta - delle concentrazioni, ad eccezione delle zone montane dove permane la tendenza ad un lieve aumento, anche nei periodi estivi.

Tendenza al 2050 delle concentrazioni di ozono: le mappe rappresentano la differenza percentuale tra le concentrazioni previste al 2050 e quelle osservate nella situazione di riferimento.
Una piattaforma utile per conoscere la qualità dell’aria passata, presente, futura
Uno dei prodotti del progetto è un’interfaccia grafica, la dashboard (accessibile dal sito di progetto) che consente di visualizzare i dati (passati, presenti) di qualità dell'aria nel territorio ALCOTRA, le proiezioni climatiche, l’evoluzione delle emissioni inquinanti e gli effetti sulla qualità dell’aria futura.
Schermata di presentazione della dashboard, uno strumento interattivo che offre visualizzazioni immediate e intuitive dei dati sulla qualità dell'aria nelle regioni alpine transfrontaliere dell'area ALCOTRA.
Il progetto ALP’AERA
Il progetto ALP’AERA Supporto alla gestione della qualità dell’aria e del clima nelle zone alpine ALCOTRA (Interreg VI-A France-Italia ALCOTRA 2021-2027) ha come obiettivo di migliorare la caratterizzazione delle interazioni future tra cambiamenti climatici e qualità dell'aria nelle valli alpine, nonché di proporre indicatori per il monitoraggio del clima e della qualità dell'aria.
Il progetto, iniziato ad ottobre 2023, si concluderà ad ottobre 2026: ad Aosta l’8 e 9 giugno si è svolto il sesto ed ultimo Comitato di Pilotaggio del progetto, una tappa fondamentale per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle attività da svolgere prima della fine del progetto.
La mattina del 9 giugno ad Aosta si è tenuto anche il Comitato degli esperti, un dibattito aperto a decisori politici e amministratori delle regioni del territorio ALCOTRA. Per la Valle d’Aosta hanno partecipato il Direttore tecnico di ARPA Valle d’Aosta, Luca Franzoso, e il funzionario dell’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente, Davide Volpe.





