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L’aria e il clima non hanno confini: a Monêtier-les-Bains l’evento finale del progetto ALP’AERA

Si è concluso a Monêtier-les-Bains (Hautes-Alpes, Francia) il progetto europeo ALP’AERA, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell’ambito del Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.

L’8 e il 9 ottobre 2026 AtmoSud, capofila del progetto, e i partner Atmo Auvergne-Rhône-Alpes, ARPA Valle d’Aosta, ARPA Piemonte e ARPA Liguria hanno presentato i risultati di tre anni di lavoro comune dedicati allo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sulla qualità dell’aria nelle valli alpine.

L’evento finale si è articolato in due momenti.

Giovedì 8 ottobre una conferenza-dibattito aperta al pubblico ha permesso a cittadini, amministratori locali, esperti e portatori di interesse di confrontarsi sulle principali tendenze climatiche nelle regioni alpine e sull’evoluzione attesa della qualità dell’aria agli orizzonti 2050 e 2070.

Venerdì 9 ottobre la mattinata, seguita anche in videoconferenza, è stata dedicata alla presentazione dei risultati da parte dei partner e a uno spazio di confronto con il pubblico in aula e da remoto.

I partner del progetto ALP’AERA riuniti a Monêtier-les-Bains per l’evento finale (ottobre 2026)

Le Alpi cambiano, e con esse l’aria che respiriamo

Temperature record da oltre vent’anni, zero termico a quote sempre più elevate, ghiacciai in arretramento ed eventi estremi sempre più frequenti: il cambiamento climatico sottopone le Alpi a sfide inedite e, oltre ai suoi effetti più evidenti, influenza anche la qualità dell’aria nelle valli alpine.

E poiché le masse d’aria attraversano liberamente i valichi, trasportando gli inquinanti da una regione all’altra, la risposta non può che essere transfrontaliera.

Tre assi di lavoro complementari

Il progetto si è articolato su tre assi strategici.

Il monitoraggio ha messo a fattor comune le misure dei partner e le ha ampliate con nuove campagne, rivolte a porzioni di territorio ancora poco conosciute, a inquinanti «emergenti» come il black carbon e le particelle ultrafini e all’impiego di strumentazione non convenzionale, dai sensori low-cost ai droni.

Sul fronte delle emissioni, gli inventari regionali sono confluiti in una base emissiva unica e armonizzata per l’intera area ALCOTRA, da cui è stata stimata l’evoluzione delle emissioni al 2050 e al 2070.

Infine, una catena integrata di modelli sviluppata da ARPA Piemonte, alimentata dalle proiezioni climatiche del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), ha simulato ad alta risoluzione l’evoluzione della qualità dell’aria su tutto il territorio transfrontaliero.

Per tutta la durata del progetto, un comitato transfrontaliero di esperti ha orientato le scelte metodologiche e contribuito a individuare le leve d’azione da proporre ai decisori pubblici.

Cosa dicono gli scenari al 2050 e al 2070

Rispetto alla media 1991-2020, le proiezioni indicano un aumento della temperatura media di 1-2 °C già al 2050, più marcato al 2070, e una generale diminuzione dei giorni di gelo, soprattutto nelle aree montane.

Per la qualità dell’aria il quadro è in parte incoraggiante: grazie soprattutto alla riduzione delle emissioni dei trasporti e del riscaldamento civile, le concentrazioni di particolato (PM10 e PM2,5) e di biossido di azoto sono destinate a diminuire su tutto il territorio.

L’ozono resta invece la principale criticità: le concentrazioni mediane tendono ad aumentare, in particolare nelle aree urbane. Permane inoltre all’orizzonte 2050 un rischio residuo di superamento dei nuovi limiti giornalieri fissati dalla direttiva europea 2024/2881.

Strumenti che restano a disposizione dei territori

I risultati del progetto resteranno accessibili ben oltre la sua conclusione:

  • la dashboard Clima & Aria ALCOTRA (alpaera-data.atmosud.org), che riunisce in un unico portale osservazioni dal 2012, emissioni per settore e territorio e scenari di clima e qualità dell’aria al 2050 e al 2070, destinata a restare operativa come riferimento per le politiche di adattamento e di lotta all’inquinamento atmosferico;
  • la brochure finale «L’aria e il clima non hanno confini» e il rapporto finale del progetto, scaricabili dalla sezione «Sintesi finale» del sito www.alpaera.eu;
  • i rapporti tecnici su monitoraggio, emissioni e scenari, consultabili nella sezione «Risultati» del sito, e i video delle campagne di misura sul canale YouTube @AlpAera.

Il progetto si conclude, ma le conoscenze acquisite rappresentano un importante punto di partenza per il futuro delle nostre montagne. ALP’AERA dimostra quanto la cooperazione transfrontaliera e la condivisione dei dati siano essenziali per affrontare sfide che, come l’aria e il clima, non conoscono confini.

ALP’AERA si inserisce in una lunga storia di cooperazione tra gli attori francesi e italiani della qualità dell’aria, avviata con i progetti ALCOTRA AERA e CLIMAERA. Un percorso fatto di metodi condivisi, strumenti comuni e rapporti di fiducia, che i partner auspicano di proseguire in progetti futuri.

Alp'Aera in breve

  • Titolo: ALP’AERA – Sostegno alla governance dell’aria e del clima nelle aree alpine ALCOTRA
  • Programma: Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027
  • Durata: ottobre 2023 – ottobre 2026
  • Budget: 1.999.790 €, di cui 1.599.832 € (80%) cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
  • Partenariato: AtmoSud (capofila), Atmo Auvergne-Rhône-Alpes, ARPA Valle d’Aosta, ARPA Piemonte, ARPA Liguria
  • Sito web: www.alpaera.eu 
  • Dashboard: alpaera-data.atmosud.org
  • Social: LinkedIn, Instagram e Facebook (@alpaera_alcotra), YouTube (@AlpAera)