Più arbusti in quota: le Alpi si trasformano sotto i nostri occhi
Le alte quote delle montagne europee stanno cambiando. Gli arbusti — piante legnose basse come ginepri, mirtilli e salici nani — stanno progressivamente colonizzando gli spazi aperti al di sopra del limite del bosco, quegli ambienti d'alta quota un tempo dominati da erbe, muschi e rocce.
È quanto emerge dallo studio scientifico "Widespread Shrubification on European Mountain Summits", al quale hanno contribuito anche il ricercatore Umberto Morra di Cella e la ricercatrice Martina Petey di ARPA Valle d'Aosta, pubblicato sulla rivista internazionale Global Change Biology.
Un fenomeno già noto nell'Artico, ora documentato anche sulle Alpi
L'espansione degli arbusti negli ecosistemi freddi del pianeta è un fenomeno noto da tempo nelle tundre artiche, dove è stato ampiamente studiato. Nelle zone alpine europee, invece, mancavano fino ad ora dati su larga scala. Lo studio colma questa lacuna analizzando i cambiamenti della copertura arbustiva negli ultimi vent'anni in 576 aree di monitoraggio permanenti — ciascuna di un metro quadrato — distribuite lungo le principali catene montuose d'Europa.
I numeri: più 2,6% per decennio
I risultati sono chiari: la copertura arbustiva totale è aumentata con un tasso medio di circa il 2,6% per decennio. La crescita è stata più marcata per le specie sempreverdi rispetto a quelle che perdono le foglie in inverno, e ha riguardato in particolare gli arbusti di taglia maggiore.
Perché è importante
Non si tratta solo di un cambiamento estetico del paesaggio. L'avanzata degli arbusti ha conseguenze profonde sugli ecosistemi di alta quota: modifica il microclima del suolo, influenza la durata della neve al suolo, altera il ciclo del carbonio e cambia gli equilibri delle catene alimentari. In sintesi, trasforma il funzionamento di ambienti che ospitano una biodiversità unica e fragile.
Il contributo della Valle d'Aosta
I dati utilizzati nello studio provengono, tra l'altro, dal programma di monitoraggio GLORIA - Global Observation Research Initiative in Alpine Environments, una rete globale dedicata allo studio dell'impatto del cambiamento climatico sulla flora alpina. In Valle d'Aosta, questo programma è portato avanti da ARPA con la collaborazione del Parco Naturale Mont Avic e del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell'Università di Torino — un esempio di come il monitoraggio locale contribuisca alla comprensione di fenomeni su scala continentale.
La finalità principale del progetto GLORIA è il monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici sulla vegetazione di alta montagna in Europa, mediante l'utilizzo di protocolli condivisi e osservazioni ripetute nel tempo.


-7797052b.png)
