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Suono, silenzio e territorio: i contributi di ARPA VdA al 52° Convegno AIA di Perugia

Ascoltare il territorio per conoscerlo meglio, integrando misure e percezione, coinvolgendo la cittadinanza: questo il focus dei due contributi scientifici presentati da ARPA Valle d'Aosta.

I lavori sono stati presentati in sessione orale da Christian Tibone, ricercatore dell’Agenzia, e da Giorgia Guagliumi, Dottoranda dell’Università Bicocca di Milano, al 52° Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana di Acustica (AIA).

Dal 10 al 12 giugno 2026, Perugia ha infatti ospitato il Convegno, organizzato presso Palazzo Gallenga Stuart in collaborazione con l'Università per Stranieri di Perugia e il Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento e sull'Ambiente (CIRIAF).

L'appuntamento, che riunisce ogni anno ricercatori universitari, professionisti, tecnici di enti pubblici e produttori di strumentazione, ha affrontato i temi più attuali dell'acustica ambientale, dell'edilizia e degli ambienti di lavoro, con spazio anche per le frontiere più innovative della disciplina: dall'ecologia del paesaggio sonoro alla sostenibilità dei materiali acustici, fino all'applicazione dell'intelligenza artificiale nell'analisi dei dati. La settimana si è aperta martedì 9 giugno con un workshop dedicato al Soundscape e all'acustica numerica, al quale ha fatto seguito una passeggiata sonora nel centro storico di Perugia.

Ascoltare l'ambiente: le passeggiate sonore nelle scuole valdostane

Il primo contributo illustra il percorso pluriennale di ARPA Valle d'Aosta nella sensibilizzazione delle nuove generazioni al tema del rumore ambientale e del paesaggio sonoro. Attraverso progetti didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado — tra cui Io faccio rumore e tu?, Cammino e ascolto e il più recente Respira e ascolta — l'Agenzia ha sviluppato una metodologia strutturata che porta i ragazzi ad ascoltare, misurare e interpretare i suoni del loro ambiente quotidiano.

Lo strumento principale di queste attività è la passeggiata sonora (soundwalk): un percorso guidato di circa due ore attorno alla scuola, con quattro punti di ascolto in cui si effettuano registrazioni binaurali e si compilano questionari sulla percezione del paesaggio sonoro.

Dal 2023 al 2025, circa 60 soundwalk hanno coinvolto oltre 1.200 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, a cui si aggiungono 7 uscite in montagna con circa 150 ragazzi dei centri estivi "Trekking Nature". L'approccio, in linea con la normativa internazionale sul tema, trasforma i partecipanti in piccoli scienziati cittadini, capaci di raccogliere dati reali sull'ambiente sonoro che li circonda.

Il "silenzio" in alta quota: una ricerca nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il secondo contributo sposta l'attenzione verso gli ecosistemi naturali d'alta quota, esplorando un tema tanto affascinante quanto complesso: cosa significa davvero "silenzio" in montagna? La ricerca, condotta nell'estate 2025 all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso — area inclusa nella rete Natura 2000 — ha confrontato due contesti alpini molto diversi tra loro: il Colle del Nivolet (2.612 m s.l.m.), valico di facile accesso e ad alta frequentazione turistica sul versante valdostano della Valsavarenche, e il Vallone di Sort nel comune di Rhêmes-Notre-Dame, un ambiente più raccolto e naturale, già riconosciuto come zona silenziosa dal Comune.

Entrambi i siti rientrano nella definizione normativa di "zona silenziosa" introdotta dalla Direttiva europea. La ricerca va però oltre il dato numerico: attraverso passeggiate sonore condotte con circa 42 partecipanti, il team — composto da ricercatori di Milano-Bicocca e da personale di ARPA Valle d'Aosta — ha integrato misure acustiche oggettive con le percezioni soggettive dei partecipanti, raccogliendo questionari standardizzati e registrazioni binaurali ad alta qualità.

L'ipotesi alla base dello studio è che luoghi con livelli sonori simili possano generare esperienze acustiche molto diverse: al Nivolet, i suoni geofisici come il vento e l'acqua dominano lo scenario; nel Vallone di Sort, è la biofonia — i suoni della natura vivente — a caratterizzare l'ascolto. Questi elementi, si ipotizza, influenzano profondamente la qualità percepita del paesaggio sonoro, indipendentemente dai decibel misurati. I dati raccolti sono attualmente in fase di analisi.


I testi completi dei due contributi sono disponibili negli atti del 52° Convegno Nazionale AIA, di seguito resi disponibili (“Licenza Creative Commons – Attribuzione” (CC-BY))

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