Skip to main content
alta montagna ricoperta di neve e strumenti posizionati per il monitoraggio del permafrost

Il Permafrost nelle Montagne Europee si sta riscaldando velocemente

I risultati di una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications a cui hanno partecipato anche le Arpa di Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto. Il permafrost, definito come terreni, detriti o rocce che mantengono temperature pari o inferiori a 0 °C per tutto l’anno, è un elemento tipico delle aree circumpolari e delle alte quote, ambienti che stanno subendo profonde trasformazioni a causa del cambiamento climatico.
roccia che compone il ghiacciaio roccioso, nel centro della foto strumentazione

Nuova tecnica per lo studio del permafrost nei rock glaciers

Il cambiamento climatico determina effetti significativi anche sul permafrost alpino causandone la degradazione e modificando la dinamica e le caratteristiche dei ghiacciai rocciosi (rock glaciers) in tutto il mondo. Si prevede che le variazioni della temperatura del suolo e del contenuto di ghiaccio influenzino le proprietà idrogeologiche dei rock glaciers, alterando il regime di deflusso e la ricarica della falda freatica negli ambienti montani elevati.
mappa delle misure effettuate partendo dal sito di misura rispetto alle antenne: un solo punto su quattro si trova in piena linea di vista

Segnali 5G e onde millimetriche: i risultati preliminari di uno studio in campo

I segnali che utilizzano le onde in banda millimetrica hanno a disposizione una banda in frequenza molto più ampia, ciò porta a prestazioni più elevate in termini di velocità, tempo di latenza e quantità di servizi. Si comportano, però, in modo diverso rispetto ai segnali nella banda sotto i 6 GHz ad oggi implementata e non ci sono studi specifici, anche a livello internazionale, quando si è nella condizione definita Non linea di vista (NLoS) tra punto di misura e impianto.
Ricercatrice che campiona le diatomee in un torrente alpino usando uno spazzolino per pulire la roccia sulla quale si trovano le diatomee. Dettaglio delle mani che tengono la roccia e mani che con lo spazzolino prelevano diatomee da inserire in un contenitore nel quale si trova acqua del torrente

Le diatomee dei torrenti glaciali valdostani

La rapida progressione del ritiro dei ghiacciai, negli anni, sta avendo impatti sui torrenti da essi alimentati, sia in termini di variazioni delle portate, sia in termini di caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua (come temperatura, conducibilità, torbidità, concentrazione di nutrienti e ossigeno). Quali sono le conseguenze che impattano sulle comunità biologiche che vivono in questi ambienti?
nove immagini di una prateria, scattate sempre nello stesso punto in momenti diversi dell'anno che evidenziano l'evoluzione stagionale

Lo sviluppo stagionale della vegetazione e il metodo di analisi messo a punto da ARPA

Per descrivere la fenologia, cioè lo sviluppo stagionale della vegetazione, e quindi l’impatto su di essa dei cambiamenti climatici, vengono oggi usate, insieme ai dati satellitari, le fenocamere, cioè semplici fotocamere digitali che scattano a intervalli regolari, e sempre dalla stessa posizione, fotografie di alberi, arbusti e praterie.
immagine del rock glacier di Cime Bianche a Valtournenche, con la strumentazione per il monitoraggio del permafrost

Come sta il permafrost nell'area alpina?

Nel 2023, le temperature del permafrost nelle Alpi europee hanno raggiunto livelli record, in particolare nei siti rocciosi: ciò è dovuto in gran parte a due estati consecutive particolarmente calde nel 2022 e 2023. La maggior parte dei siti monitorati nelle Alpi europee, infatti, ha mostrato nel 2023 spessori dello strato attivo, cioè la profondità raggiunta dal fronte di scongelamento stagionale, pari o vicini ai valori massimi registrati, con alcune località che hanno stabilito nuovi record.

Report & Relazioni sulle acque sotterranee

I risultati del monitoraggio condotto sui corpi idrici sotterranei sono riportati in una specifica relazione pubblicata con frequenza annuale. I dati ottenuti dal monitoraggio concorrono alla definizione annuale del giudizio di stato degli acquiferi. Dati del monitoraggio qualitativo e quantitativo Acque sotterranee - monitoraggio 2024 Relazione 2024 - Qualità delle acque sotterranee della Regione Valle d'Aosta ALLEGATO 1- Quantitativo ALLEGATO 2- Chimico Piana di Aosta ALLEGATO 3- Chimico altri GWB Acque sotterranee - monitoraggio 2023 Relazione 2023 - Qualità delle acque...

Report & Relazioni sulle acque superficiali

Risultati attività di monitoraggio della qualità delle acque superficiali Anno 2024 Qualità delle acque superficiali 2024 – Rendiconto delle attività di monitoraggio Allegato 1: “Classificazione III PdG 2022-2027 (dati 2020-2025) 2024” Allegato 2: “Classificazione dei CIFM ai sensi del DD341STA_2024” Allegato 3: “Dati chimici completi_2024” Allegato 4: “Dati chimici acque salmonicole e ciprinicole_2024” Allegato 5: “Dati biologici completi_2024" Approfondimento: Particolarità inerenti alla classificazione di alcuni corpi idrici_2024 Anno 2023 Qualità delle acque superficiali...