L’uso sostenibile delle risorse idriche in un territorio alpino come la Valle d’Aosta deve essere perseguito attraverso una gestione integrata (Integrated Water Ressource Management – IWRM). Quest’ultima rappresenta una sfida cruciale, data la complessità e la fragilità degli ecosistemi montani. In queste aree, l'acqua è una risorsa vitale non solo per l'ambiente naturale, ma anche per le comunità che dipendono da essa per l'agricoltura, l'energia idroelettrica, il turismo e l'approvvigionamento idrico.
L’approccio integrato considera l’intero ciclo dell'acqua, dalla precipitazione alla...
Criosfera
La criosfera, che comprende neve, ghiacciai e permafrost, rappresenta una delle componenti più sensibili del sistema climatico. Gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente evidenti nelle regioni di alta montagna, dove la riduzione delle masse glaciali, la variazione delle coperture nevose e la fusione del permafrost stanno trasformando profondamente il paesaggio e gli equilibri ambientali. In Valle d’Aosta, la criosfera svolge un ruolo cruciale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per l’approvvigionamento idrico, la stabilità del territorio ed il comparto...
Ecosistemi
“Un ecosistema è un'area geografica in cui piante, animali e altri organismi, insieme al clima e al paesaggio, lavorano insieme per formare una bolla di vita.”National Geographic
Un ecosistema è l’insieme di tutti gli organismi (piante, animali, e microorganismi) che popolano un determinato luogo e delle interazioni tra gli organismi e l’ambiente non vivente (aria, acqua, suolo). Esempi di ecosistemi di montagna sono una foresta o una prateria alpina. Gli ecosistemi sono l’elemento essenziale della natura, ma contribuiscono anche a fornire risorse fondamentali per le attività...
Temperature elevate: al Monte Bianco 33 ore consecutive sopra lo zero
Il gran caldo che sta interessando il nostro Paese si è fatto sentire anche in cima al Monte Bianco dove la temperatura dell'aria è rimasta sopra lo zero per 33 ore consecutive.
I cambiamenti climatici
La causa dei cambiamenti climatici attuali sono le attività umane, in particolare la combustione di combustibili fossili come carbone, petrolio e gas, che liberano grandi quantità di gas serra (come CO2, metano e protossido di azoto) nell'atmosfera. Altri fattori includono le variazioni di uso del suolo a livello globale, come la deforestazione e l'agricoltura intensiva.
Affrontare i cambiamenti climatici richiede un impegno globale e l'adozione di misure innovative e sostenibili. Tra le soluzioni più urgenti vi sono la riduzione delle emissioni di gas serra attraverso l'adozione di...
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di luglio 2024
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di luglio...
Energia e ambiente
Presentazione usata nelle scuole per spiegare l'interazione tra energia e ambiente.
Amianto Naturale
In alcune zone delle Alpi si trovano affioramenti e giacimenti naturali di crisotilo, tremolite e actinolite.
In Valle d’Aosta l’amianto (crisotilo e tremolite) si può trovare in diverse aree della regione, come l’ex area estrattiva di Emarèse, sito che negli anni 2000 è stato inserito tra i Siti d’Interesse Nazionale da bonificare ( D.M. 468/2001) è attualmente in corso la bonifica e la messa in sicurezza. Per approndire.
Esiste un colle a lui dedicato in Col D’Amianthe, poco distante dal confine Elvetico.
Amianto antropico
L'amianto fino agli anni 1992 ha trovato utilizzo in diversi settori, soprattutto nell'industria, nell'edilizia e nei trasporti. In Italia è stato introdotto dal 1992 il divieto di utilizzo dell’amianto e dal 1994 anche il divieto di vendita.
L’amianto, nelle sue varie forme, ha avuto un ampio utilizzo soprattutto in edilizia (ad esempio come cemento-amianto, mattonelle in vinil-amianto, cartoni di amianto oppure come isolante coibentante spruzzato, intonacato su pareti, soffitti o impianti). E’ stato impiegato anche sui mezzi di trasporto (ad esempio freni e frizioni, schermi...
Coperture/Materiali con presenza di amianto (MCA)
In considerazione dei rischi per la salute che possono derivare dall'esposizione alle fibre di amianto, la presenza di manufatti in cemento-amianto come le famigerate “onduline” provocano preoccupazione.
La pericolosità del materiale con presenza di amianto dipende dalla sua friabilità e dalle condizioni di conservazione del manufatto: vibrazioni, urti, danneggiamenti, agenti atmosferici possono danneggiare il materiale e di conseguenza causare la dispersione delle fibre nell’ambiente circostante.
Occorre tenere presente che il rischio dipende dalla probabilità di rilascio delle fibre di...
Cosa fare in presenza di amianto
Se è stato stabilito e accertato che si tratta di un materiale contenente amianto (MCA) bisogna verificare lo stato di conservazione da cui può scaturire la necessità di:
intervenire con un'operazione di bonifica/isolamento (con ditte specializzate);
rimuovere e smaltire il manufatto.
Le segnalazioni e le richieste di intervento per le coperture vanno fatte al Comune dove è ubicato il fabbricato, in quanto il sindaco è la massima autorità Sanitaria sul territorio e provvede a gestire la segnalazione richiedendo il supporto tecnico all’ ARPA VDA .
Monitoraggio città di Aosta - Rilievi a livello strada
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Presentazioni introduttive sul rumore
Presentazione introduttiva sul rumore - SCUOLE ELEMENTARI
Presentazione introduttiva sul rumore - SCUOLE MEDIE
Nota: le presentazioni contegono file audio che protrebbero non funzionare sul tuo dispositivo per mancanza dei codec necessari
Normativa sul rumore
Normativa europea
La normativa europea è disponibile sul sito de Eur-Lex.
Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002 (GUCE del 18/07/2002 n. L 189)
2002
Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale - Dichiarazione della Commissione in sede di comitato di conciliazione sulla direttiva relativa alla valutazione ed alla gestione del rumore ambientale
Direttiva 2000/14/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, dell'8 maggio 2000 (GU L 162...
Cosa fare se sei disturbato da un rumore
Il rumore viene comunemente identificato come un "suono non desiderato" o come "una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa". L’inquinamento acustico in ambiente di vita rappresenta un fattore di pressione che può essere causa di notevoli e differenti impatti su persone e ambiente e rappresenta oggi una delle principali cause del peggioramento della qualità della vita nelle città.
Tra le attività dell’ARPA c’è il controllo del rispetto dei valori limite di rumore immesso in ambiente di vita da attività connesse con esigenze produttive, commerciali o professionali. In questo caso il...
Report & Relazioni sulle acque sotterranee
I risultati del monitoraggio condotto sui corpi idrici sotterranei sono riportati in una specifica relazione pubblicata con frequenza annuale. I dati ottenuti dal monitoraggio concorrono alla definizione annuale del giudizio di stato degli acquiferi.
Dati del monitoraggio qualitativo e quantitativo
Acque sotterranee - monitoraggio 2024
Relazione 2024 - Qualità delle acque sotterranee della Regione Valle d'Aosta
ALLEGATO 1- Quantitativo
ALLEGATO 2- Chimico Piana di Aosta
ALLEGATO 3- Chimico altri GWB
Acque sotterranee - monitoraggio 2023
Relazione 2023 - Qualità delle acque...
Monitoraggio quantitativo sulle acque sotterranee
La rete di monitoraggio quantitativo di ARPA VdA restituisce i dati freatimetrici di circa 40 punti distribuiti sul territorio regionale. Tali dati concorrono alla definizione del giudizio di stato quantitativo del corpo idrico di riferimento e dell’indicatore di stato quantitativo (SQUAS).
I dati dei monitoraggi sono disponibili sul nostro geoportale e nellla pagina dei report e relazioni.
Monitoraggio chimico sulle acque sotterranee
La rete di monitoraggio chimico di ARPA Valle d'Aosta restituisce i dati chimico-fisici di circa 50 punti distribuiti sul territorio regionale. Tali dati concorrono alla definizione del giudizio di stato chimico del corpo idrico di riferimento e dell’indicatore di stato chimico (SCAS).
I dati dei monitoraggi sono disponibili sul nostro geoportale e nellla pagina dei report e relazioni.
Monitoraggio sulle acque superficiali
La rete di monitoraggio delle acque superficiali di ARPA Valle d’Aosta interessa 168 corpi idrici fluviali e 1 invaso artificale. I monitoraggi di tipo chimico, biologico e idromorfologico concorrono alla definizione dello stato di qualità dei corpi idrici.
Si rimanda all’approfondimento per una migliore comprensione.
I dati dei monitoraggi sono inoltre disponibili sul nostro geoportale.
Report & Relazioni sulle acque superficiali
Risultati attività di monitoraggio della qualità delle acque superficiali
Anno 2024
Qualità delle acque superficiali 2024 – Rendiconto delle attività di monitoraggio
Allegato 1: “Classificazione III PdG 2022-2027 (dati 2020-2025) 2024”
Allegato 2: “Classificazione dei CIFM ai sensi del DD341STA_2024”
Allegato 3: “Dati chimici completi_2024”
Allegato 4: “Dati chimici acque salmonicole e ciprinicole_2024”
Allegato 5: “Dati biologici completi_2024"
Approfondimento: Particolarità inerenti alla classificazione di alcuni corpi idrici_2024
Anno 2023
Qualità delle acque superficiali...












