Skip to main content
Immagine del ghiacciaio del Timorion, neve e crepacci

Giornata mondiale dei ghiacciai - 21 marzo 2025

Per celebrare la Giornata mondiale dei ghiacciai, istituita dalla 77° sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite proprio a partire dal 2025, Anno internazionale dei ghiacciai, nella giornata del 21 marzo saranno diverse le iniziative organizzate sul territorio.
alta montagna ricoperta di neve e strumenti posizionati per il monitoraggio del permafrost

Il Permafrost nelle Montagne Europee si sta riscaldando velocemente

I risultati di una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications a cui hanno partecipato anche le Arpa di Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto. Il permafrost, definito come terreni, detriti o rocce che mantengono temperature pari o inferiori a 0 °C per tutto l’anno, è un elemento tipico delle aree circumpolari e delle alte quote, ambienti che stanno subendo profonde trasformazioni a causa del cambiamento climatico.
roccia che compone il ghiacciaio roccioso, nel centro della foto strumentazione

Nuova tecnica per lo studio del permafrost nei rock glaciers

Il cambiamento climatico determina effetti significativi anche sul permafrost alpino causandone la degradazione e modificando la dinamica e le caratteristiche dei ghiacciai rocciosi (rock glaciers) in tutto il mondo. Si prevede che le variazioni della temperatura del suolo e del contenuto di ghiaccio influenzino le proprietà idrogeologiche dei rock glaciers, alterando il regime di deflusso e la ricarica della falda freatica negli ambienti montani elevati.
Piana di Courmayeur vista dalla funivia di Punta Helbronner

Inquinamento atmosferico ai piedi del Monte Bianco: anche da noi è “allerta smog”?

Nella Vallée de l’Arve, ai piedi del Monte Bianco, nei giorni scorsi sono state raggiunte concentrazioni di ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM10) tali per cui ieri , 21 gennaio, è scattata “l’allerta rossa”, una misura straordinaria che prevede interventi mirati volti a ridurre i livelli di tali inquinanti.  

Evento "La montagna di ghiaccio: i risultati delle ricerche sulla criosfera 2024"

In occasione della Giornata Internazionale della Montagna 2024, il prossimo 13 dicembre 2024 si svolgerà, presso il Forte di Bard, il Convegno La Montagna di Ghiaccio: i risultati delle ricerche sulla criosfera condotte nel 2024 in Valle d’Aosta. L'evento è organizzato dagli Enti aderenti alla Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani, di cui fa parte anche la nostra Agenzia, e Fondazione Montagna Sicura, in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard.
mappa delle misure effettuate partendo dal sito di misura rispetto alle antenne: un solo punto su quattro si trova in piena linea di vista

Segnali 5G e onde millimetriche: i risultati preliminari di uno studio in campo

I segnali che utilizzano le onde in banda millimetrica hanno a disposizione una banda in frequenza molto più ampia, ciò porta a prestazioni più elevate in termini di velocità, tempo di latenza e quantità di servizi. Si comportano, però, in modo diverso rispetto ai segnali nella banda sotto i 6 GHz ad oggi implementata e non ci sono studi specifici, anche a livello internazionale, quando si è nella condizione definita Non linea di vista (NLoS) tra punto di misura e impianto.
Ricercatrice che campiona le diatomee in un torrente alpino usando uno spazzolino per pulire la roccia sulla quale si trovano le diatomee. Dettaglio delle mani che tengono la roccia e mani che con lo spazzolino prelevano diatomee da inserire in un contenitore nel quale si trova acqua del torrente

Le diatomee dei torrenti glaciali valdostani

La rapida progressione del ritiro dei ghiacciai, negli anni, sta avendo impatti sui torrenti da essi alimentati, sia in termini di variazioni delle portate, sia in termini di caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua (come temperatura, conducibilità, torbidità, concentrazione di nutrienti e ossigeno). Quali sono le conseguenze che impattano sulle comunità biologiche che vivono in questi ambienti?