Si informa che ieri, 30 luglio 2026, presso la stazione di monitoraggio della qualità dell'aria di Donnas, è stata superata la soglia di informazione per l'ozono, fissata per legge a 180 µg/m³. Il valore massimo registrato è stato di 180,6 µg/m³.
Quale futuro per la qualità dell’aria nelle regioni alpine?
Una tendenza alla diminuzione dei valori di polveri fini e biossido di azoto, ma non per l’ozono: questi i primi risultati del progetto ALP’AERA, che sono stati presentati il 9 giugno scorso ad Aosta nel corso del terzo comitato degli esperti del progetto, un dibattito aperto a decisori politici e amministratori delle regioni alpine del territorio ALCOTRA.
ARPA Valle d’Aosta all’Assemblea Generale EGU 2026 di Vienna
Anche nel 2026 ARPA Valle d’Aosta partecipa all’Assemblea Generale della European Geosciences Union - EGU, in programma dal 3 all’8 maggio presso il Centro Congressi Austria di Vienna, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alle geoscienze.
È arrivata la primavera: benefici e rischi della radiazione solare ultravioletta
La radiazione solare è fondamentale per la vita sulla Terra e per il nostro benessere. Tuttavia, la sua componente ultravioletta (UV) richiede un'attenzione particolare a causa dei possibili effetti avversi sulla salute umana.
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di dicembre 2025
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di dicembre.
Un nuovo “occhio” sul cielo all’osservatorio atmosferico di ARPA Valle d’Aosta
C’è un nuovo strumento di misura pronto a scrutare il cielo sopra la Valle d’Aosta.
All’osservatorio atmosferico di ARPA, presso la sede di Saint-Christophe, è arrivato un “Pandora”, un sofisticato spettrofotometro sviluppato originariamente dalla NASAe oggi diffuso in tutto il mondo con circa 300 esemplari operativi.
Il cielo sulla Valle d'Aosta è velato, di che si tratta?
Nei giorni scorsi e oggi, da satellite si è riscontrato sulla Pianura Padana un fitto strato di polveri, visibile dallo spazio con un colore "grigio".
Dalle foreste Canadesi alle Alpi: le polveri sottili che hanno oscurato le nostre montagne
Nelle scorse settimane i cieli valdostani sono stati dominati dal fumo degli incendi nordamericani e non solo: facciamo il punto.
Ozono, superamento della soglia di informazione
Nella giornata di venerdì 20 giugno è stato osservato il superamento della soglia di informazione per l’ozono (180 µg/m3 – media oraria) nella stazione di Donnas per 3 ore consecutive, come riportato nella tabella seguente...
Polveri sottili dal Canada: cosa sta succedendo in Valle d'Aosta?
Aggiornamento dell'11 giugno
Nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi (11/06/2025) i dati mostrano una progressiva diminuzione delle concentrazioni di PM10 nelle stazioni di Aosta-Plouves e Donnas, con valori medi giornalieri che si sono riportati al di sotto del valore limite giornaliero, calcolato come media sulle 24 ore, pari a 50 µg/m3.
UV Watch - Misurare l’esposizione umana alla radiazione ultravioletta solare
L’estate sta arrivando e con essa le lunghe giornate calde e soleggiate, nelle quali viene naturale avere piacere e bisogno di stare all’aperto, di esporsi, di prendere il sole, sia consapevolmente sia inconsapevolmente, non tenendo conto dell’impatto che questa esposizione può avere sulla nostra pelle.
Ma qual è il livello di esposizione che può essere raggiunto in un contesto montano? Quale il grado di esposizione di chi passa, per svago o anche a titolo lavorativo, molte ore all’aria aperta?
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di marzo 2025
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di marzo...
I contributi ARPA VdA al meeting internazionale EGU 2025
Anche quest'anno abbiamo un impegno sfidante ed arricchente: parteciperemo attivamente, con contributi orali e poster, all'Assemblea Generale EGU 2025.
Si tratta di un meeting internazionale e prestigioso che offre la possibilità agli scienziati di tutto il mondo di incontrarsi e condividere conoscenze, creare connessioni e promuovere l’avanzamento della ricerca geoscientifica.
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di febbraio 2025
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di febbraio...
La qualità dell'aria nel 2024 si conferma buona. Prime valutazioni.
Con i dati ad oggi disponibili, si può affermare che la qualità dell’aria nel 2024 in Valle d’Aosta è stata complessivamente buona.
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di gennaio 2025
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di gennaio...
Inquinamento atmosferico ai piedi del Monte Bianco: anche da noi è “allerta smog”?
Nella Vallée de l’Arve, ai piedi del Monte Bianco, nei giorni scorsi sono state raggiunte concentrazioni di ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM10) tali per cui ieri , 21 gennaio, è scattata “l’allerta rossa”, una misura straordinaria che prevede interventi mirati volti a ridurre i livelli di tali inquinanti.
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di dicembre 2024
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di dicembre...
Qualità dell'aria in Valle d'Aosta: pubblicato il report di novembre 2024
Questo il quadro riferito ai principali inquinanti monitorati nel mese di novembre...
Qualità dell’aria in Italia: nuovi strumenti di previsione e monitoraggio grazie a Copernicus
Dopo la proficua collaborazione avviata con il precedente accordo, si conferma con nuovi obiettivi la cooperazione tra il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e un partenariato italiano, ancora più ampio, con capofila l’Ispra e altre Agenzie ambientali, tra cui ARPA Valle d'Aosta.

















