A differenza delle acque superficiali - presenti in corpi idrici ben identificabili come fiumi, torrenti e laghi - le acque sotterranee sono contenute nel sottosuolo in corpi idrici “nascosti”, le cui caratteristiche e dimensioni - non note a priori - possono essere determinate tramite apposite indagini (es. perforazione di pozzi).

Come in un fiume, anche le acque sotterranee scorrono da monte verso valle, benché a velocità molto minori (dell’ordine al massimo di 1-2 metri al giorno) poiché il moto dell’acqua avviene in questo caso all’interno del sottosuolo stesso, in pori o fessure di dimensioni microscopiche. In particolare in Valle d’Aosta si possono individuare grossolanamente, in funzione della conformazione morfologica del territorio, due diverse modalità di circolazione delle acque sotterranee, visualizzate in figura:

  • sui versanti, l’acqua può fluire all’interno delle fratture negli ammassi rocciosi, per poi venire a giorno in corrispondenza di sorgenti (tipicamente fonte di approvvigionamento idrico dei centri abitati nelle vallate laterali);
  • sui fondovalle, nei sedimenti che colmano l'asse vallivo e che raggiungono uno spessore anche di 200÷250 m, l’acqua è libera di circolare all’interno dei micropori esistenti tra le sabbie e le ghiaie. Ad una certa profondità dal piano campagna – variabile da pochi m a decine di m a seconda delle zone - i vuoti sono saturi d'acqua, dando luogo ad un corpo acquifero continuo (falda idrica), limitato inferiormente dal substrato roccioso. Le falde acquifere del fondovalle valdostano sono sfruttate estesamente da numerosi pozzi, ad uso sia potabile che industriale.

cosa sono acque sotterranee

Oltre alla geologia, un fattore cruciale ai fini della disponibilità di acque sotterranee è il clima (precipitazioni, temperature, altimetria,…) da cui dipende la quantità di acqua dolce passibile di infiltrarsi sotto terra per rinnovare le riserve dei corpi idrici sotterranei; da questo punto di vista il territorio valdostano gode di una situazione senz’altro privilegiata, in quanto ghiacciai ed accumuli nevosi in quota garantiscono una formidabile alimentazione di acqua dolce, resa in parte disponibile stagionalmente con il disgelo.

E’ bene infine chiarire che:

  • solo in presenza di rocce carbonatiche, particolarmente erodibili, possono crearsi nel sottosuolo grotte o cavità di dimensioni macroscopiche (carsismo) tali da consentire l’esistenza di veri e propri laghi o fiumi sotterranei, paragonabili a quelli osservabili in superficie; tale fenomeno è praticamente assente in Valle d’Aosta, costituita principalmente da rocce metamorfiche;
  • i diversi esempi di termalismo – ovvero venute a giorno di acque aventi peculiari caratteristiche termiche e/o minerali - presenti sul territorio regionale esulano da quanto sopra sinteticamente illustrato, trattandosi di modalità di circolazione del tutto particolari riconducili in generali a circuiti più profondi.

Per approfondire

Introduzione alle acque sotterranee (Promozione dell'eccellenza - ARPA VdA, 2014, PDF 4.65MB)

Le acque sotterranee (Porte Aperte ARPA VdA, PDF 700KB)

L'oro blu (écolo, 2007, PDF, 1.4MB)