In questo glossario vengono citati solo alcuni dei numerosi termini scientifici che ricorrono nei testi.

A

Actinolite Anfibolo calcico.

Adsorbimento Capacità delle superfici di fissare strati di molecole.

Aerosol Un aerosol è un sistema di piccolissime particelle disperse in aria. Le particelle di un aerosol possono essere solide, liquide o formate da fasi diverse. Sulla superficie delle particelle possono essere adsorbiti gas o vapori. Le particelle aerodisperse hanno generalmente forma, dimensioni, natura chimica, densità, ecc. differenti.  Per molte fibre il grafico della frequenza in funzione del loro diametro è di tipo log-normale. I diametri delle particelle di interesse per la scienza degli aerosol sono compresi nel range 0.01 ÷ 100 μm.

Alveoli polmonari Sono paragonabili a sacchettini microscopici, la cui parete sottilissima è circondata da una rete di capillari sanguigni. Attraverso la sottile parete degli alveoli avvengono gli scambi tra il sangue e l’aria inspirata. Così l’aria si carica di anidride carbonica ceduta dal sangue in cambio di ossigeno (respirazione esterna).

Amianto Termine commerciale riferito ad un gruppo di minerali costituito da silicati fibrosi. I termini amianto e asbesto sono sinonimi e di origine greca.

Amosite Anfibolo ferro-magnesiaco. Amosite è l’acronimo di “Asbestos Mines of South Africa”  da Amosa Mine. I termini ferrosi della serie si dicono Grunerite.

Anfiboli  Gli anfiboli sono silicati costituiti da catene doppie (o nastri) di tetraedri allineati lungo l’asse longitudinale delle fibre.

Antigorite Varietà lamellare dei minerali che costituiscono il gruppo del serpentino. È costituita da strati ondulati.

Antofillite Anfibolo ferro-magnesiaco.

Apparato Sinonimo di sistema, è un gruppo di organi le cui funzioni sono in rapporto tra loro.

Asbesto Vedi Amianto.

Asbestiforme Simile morfologicamente all'asbesto.

Asbestosi È una pneumoconiosi causata dall’accumulo di fibre di asbesto nei polmoni e dalla reazione tissutale nei confronti della loro presenza. Si ha produzione di abbondante tessuto fibroso ed alterazioni gravi della struttura alveolare e della funzione polmonare, permanenti ed irreversibili, che tendono ad aggravarsi anche al cessare dell’esposizione.

Aspect ratio È un numero adimensionale dato dal rapporto tra la lunghezza e la larghezza di una particella ed è utilizzato per classificare la forma delle particelle, come la forma fibrosa.

B

Biopersistenza Capacità delle fibre di amianto di permanere inalterate nel tempo nei fluidi biologici. Gli anfiboli hanno una biopersistenza più elevata rispetto al crisotilo.

Bonificare Bonificare significa rendere buono, non pericoloso ciò che prima era insalubre e malsano. È un termine che veniva usato una volta a proposito delle zone paludose e malariche la cui bonifica consisteva bonificare nel prosciugarne artificialmente i terreni, eliminando in tal modo quelle acque stagnanti alle quali erano legate le zanzare apportatrici di malaria, rendendoli adatti alla coltivazione. Questo termine è entrato oggi nel linguaggio di chi si occupa di prevenzione. Bonificare un edificio dall’amianto vuol dire rendere l’edificio salubre, rimovendo, incapsulando o confinando il manufatto che contiene le fibre d’amianto.   

Bronchi I tubi che si diramano dalla trachea e vanno ai polmoni.

Bronchioli Tubuli diramantisi dai bronchi; essi conducono l’aria dai bronchi agli alveoli.

C

Cancro Comprende molte malattie che colpiscono diverse parti del corpo in vari modi. Caratteristica comune di queste malattie è la disorganizzazione e lo sviluppo incontrollato dei tessuti colpiti dal male. I tipi di cancro assumono nomi differenti secondo i tessuti colpiti. Attualmente è stato identificato un numero abbastanza elevato di prodotti cancerogeni, cioè che provocano il cancro.

Capillari Microscopici vasi sanguigni.

Ciclosilicati  Silicati ad anello.

Ciglia Filamenti microscopici che ricoprono le superfici di alcuni tessuti epiteliali.

Crisotilo Il crisotilo, o amianto bianco, è la varietà fibrosa dei minerali che costituiscono il gruppo del serpentino. È costituito da strati cilindrici o bacchette cave.

Crocidolite Anfibolo sodico.

Crosta terreste Parte esterna della litosfera che ricopre il mantello. È spessa da 35 Km, al di sotto dei continenti, a 10 Km, al di sotto del fondo oceanico.

Cristallo Corpo solido, di composizione chimica ben definita, in cui gli atomi sono disposti nello spazio in modo ordinato e periodico.

D

Diametro aerodinamico È il diametro di una sfera di densità unitaria (ρ=1 g∙cm-3), che ha la stessa velocità di caduta della particella reale.

Diametro di Feret  È la distanza tra due rette parallele tangenti ad una particella. Può essere misurato secondo diverse direzioni.

Dispnea Difficoltà a respirare. Nel caso dell’asbestosi e della silicosi compare prima solo in seguito a sforzo e, negli stadi avanzati della malattia, anche a riposo.

Dose È il prodotto della concentrazione di fibre di amianto nell’aria per il tempo di esposizione.

E

Edenite Anfibolo calcico di formula ideale NaCa2Mg5[Si7AlO22](OH)2.

Epidemiologia L’epidemiologia è lo studio della distribuzione delle malattie nella collettività umana, e dei fattori che le determinano. È quindi lo studio delle malattie non riferite al singolo individuo (l’oggetto della clinica), bensì all’intera comunità. L’epidemiologia utilizza ampiamente la statistica.

Epitelio Tessuto specializzato per proteggere, assorbire e secernere.

Eternit Nome brevettato del cemento-amianto, che deriva dal latino aeternus, cioè “eterno”, che indica manufatti costituiti da cemento-amianto, contenenti circa il 10-15% in peso di amianto.

Erionite È una zeolite fibrosa che si presenta in aghetti spesso riuniti in aggregati raggiati. Numerosi casi di mesotelioma furono segnalati in Cappadocia (Turchia), in una zona dove non c’erano cave di amianto o industrie che utilizzavano l’amianto. In seguito si scoprì che la causa di una così alta incidenza di mesoteliomi era dovuta all’erionite presente nelle rocce vulcaniche utilizzate per la costruzione di case ed edifici.

F

Faringe La gola, cavità attraversata dai cibi e dall’aria per passare rispettivamente nell’esofago e nella trachea.

Fibre Particelle solide allungate, cioè che hanno una dimensione molto maggiore delle altre due. Le fibre possono essere classificate in naturali e sintetiche (man-made).

Fibre respirabili  Sono le fibre maggiormente patogene, cioè le fibre lunghe e sottili che hanno una lunghezza > 5 μm, un diametro < 3 μm e un rapporto lunghezza/diametro (“aspect ratio”) > 3 (dove 1 μm è pari ad un millesimo di millimetro).

Fillosilicati  Silicati a foglia, come i minerali argillosi, il talco, la mica ed i minerali del gruppo del serpentino. Questi silicati presentano piani di sfaldatura.

Fluoroedenite La fuoro-edenite è un anfibolo calcico. È stata identificata per la prima volta alle pendici del vulcano Etna, nei pressi del paese di Biancavilla (CT). La formula chimica ideale è NaCa2Mg5 [Si7AlO22]F2. Uno studio epidemiologico condotto nel 1997 mise in evidenza un’incidenza di mesoteliomi nella popolazione superiore all’attesa, in considerazione del fatto che il comune è a vocazione agricola e non esistevano nelle vicinanze cave di amianto o stabilimenti industriali che utilizzavano l’amianto come materia prima. Successivamente la causa dei mesoteliomi fu attribuita alle fibre di fluoro-edenite rinvenute in prossimità di Monte Calvario, dove a partire dagli anni ’50 del secolo scorso iniziò l’attività una cava dalla quale si estraeva pietrisco lavico che fu impiegato per diversi decenni per la costruzione degli edifici, sia pubblici che privati, del comune etneo.

G

Grunerite

Gruppo del serpentino Sotto il nome di serpentino si riuniscono le diverse modificazioni polimorfe del composto Mg3(Si2O5)(OH)4.

H

Habitus

I

IARC L’International Agency for Research on Cancer è stata creata il 20 maggio 1965 da una risoluzione dell’Assemblea mondiale della salute. La sede è a Lione in Francia. Il suo obiettivo è quello di promuovere la collaborazione internazionale nel campo della ricerca sul cancro. Le monografie dello IARC identificano i fattori ambientali suscettibili di aumentare il rischio di tumori nell’uomo, quali: i prodotti chimici (ad esempio, la formaldeide), le miscele complesse (come l’inquinamento atmosferico), le esposizioni professionali (come il lavoro nelle cokerie), gli agenti fisici (le radiazioni solari) e biologici (il virus dell’epatite B) e i fattori comportamentali (ad esempio il tabagismo). Ad oggi ha effettuato la valutazione di più di 900 agenti. Lo IARC classifica gli agenti sottoposti a valutazione in cinque categorie che vanno dal Gruppo 1 (l’agente è cancerogeno per l’uomo); al Gruppo 4 (l’agente non è probabilmente cancerogeno per l’uomo). Questa classificazione indica l’evidenza di cancerogenicità (tecnicamente chiamata “pericolo”) per l’uomo di un particolare agente, ma non misura la probabilità che un tumore si manifesterà (tecnicamente chiamata “rischio”) nell’uomo a seguito dell’esposizione a quell’agente.

Inosilicati Silicati a catena, come i pirosseni e gli anfiboli.

Inalazione Sinonimo di inspirazione, è l’immissione di aria nell’apparato respiratorio.

Isomorfismo  Possibilità che hanno alcuni ioni o atomi di sostituirsi a vicenda entro le strutture cristalline.

L

Litosfera “Guscio” esterno e rigido della Terra. Comprende la crosta oceanica e continentale e la parte superiore del mantello a cui è associata meccanicamente la crosta.

Lizardite Varietà lamellare dei minerali che costituiscono il gruppo del serpentino. È costituita da strati piatti.

M

Macrofagi Cellule che hanno il compito di difenderci dai corpi estranei.

Magma (parola che in greco significa impasto) È una massa fusa, racchiusa in cavità della litosfera, a non grande profondità, sotto pressione e temperatura elevate. Risulta composto di silice e di vari ossidi metallici poco volatili, nel quale sono disciolti, oltre al vapor d’acqua, composti gassosi di vari elementi. Il magma è detto basico se contiene meno del 52% di silice, neutro se ne contiene tra il 52 ed il 65%, e acido se ne contiene oltre il 65%.

Mantello Sezione della parte interna della Terra compresa fra la crosta ed il nucleo.

Marmo Termine merceologico con il quale s’intende ogni pietra ornamentale lavorabile e lucidabile.

Micron È la millesima parte del millimetro, si indica con la lettera greca μ.

Morfologia È la forma esterna.

N

Nesosilicati  Silicati costituiti da tetraedri isolati.

O

Ofioliti Il termine, che indica una sequenza di rocce, deriva dal greco ophis (serpente) e lithos (roccia) in riferimento ai componenti serpentinosi delle serie ofiolitiche che presentano, lungo alcune superfici di frattura, un colore verde perlaceo e una struttura superficiale simile a quella della pelle di alcuni rettili.

P

Peritoneo È una sottile membrana sierosa che riveste le pareti della cavità addominale.

Pirosseni Minerali appartenenti agli inosilicati. Sono costituiti da una disposizione indefinita, secondo una dimensione, di catene singole di tetraedri.

Pleura I polmoni sono avvolti da una specie di sacco a doppia parete, formato da sottili membrane, chiamate pleure. Normalmente fra le due pareti esiste una piccolissima cavità (cavità pleurica) contenente tracce di liquido sieroso (liquido pleurico).

Pneumoconiosi Malattie polmonari, generalmente di tipo professionale, dovute all’inalazione di polveri, in genere minerali.

Q

 

R

Rocce Materiali che costituiscono la litosfera. Sono costituite da un solo minerale (semplici) o da due o più minerali (composte). Il marmo, formato da calcite, è una roccia semplice; il granito, un miscuglio di vari minerali tra cui l’ortoclasio, il quarzo e la mica, è una roccia composta. I minerali costituenti le rocce composte sono distinti in essenziali (se presenti in maggiore quantità ed indispensabili) ed accessori (se presenti in minor quantità, fino anche a mancare del tutto). La presenza dei minerali accessori dà origine ad una diversa varietà di roccia. Le dimensioni delle rocce si misurano in metri o chilometri. Rispetto all’origine le rocce si classificano in tre gruppi: ignee, sedimentarie e metamorfiche.

Rocce ignee Derivano dalla solidificazione, per raffreddamento, del magma. Circa il processo di formazione, esse si distinguono in intrusive, o di profondità, ed effusive, o vulcaniche. Sono intrusive se i magmi solidificano in profondità, dentro cavità della crosta terrestre; sono effusive se i magmi vengono eruttati dalla bocca dei vulcani e solidificano alla superficie terrestre. Il granito è una roccia intrusiva, mentre il basalto è una roccia effusiva.

Rocce metamorfiche Derivano da rocce anteriori, profondamente trasformate dal calore, dalla pressione e, talvolta, dal vapor d’acqua. La mica è una roccia metamorfica.

Rocce sedimentarie  Si sono formate a seguito dell’alterazione superficiale di rocce preesistenti, trasporto e deposito. Si possono formare anche per precipitazione di sostanze disciolte in acqua. Sono costituite da una grande varietà di minerali. I loro giacimenti si presentano, solitamente, in forma di strati, cioè di masse comprese tra due superfici parallele. Gli starti sono in origine orizzontali. Tipiche rocce sedimentarie sono le argille.

Silicati I silicati sono dei minerali che costituiscono oltre il 90 % della crosta terrestre, formati dalla combinazione dell’unità base tetraedrica [SiO4 ]4-.

SIN I Siti di Interesse Nazionale sono dei siti inquinati che hanno un rilevante impatto sull’uomo e sull’ambiente a causa dell’estensione dell’area interessata e della quantità e pericolosità degli inquinanti presenti. Gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale di un sito contaminato sono a carico del responsabile dell’inquinamento. Tuttavia, quando  sussistano preminenti interessi pubblici connessi ad esigenze di tutela igienico-sanitaria e ambientale o occupazionali,  è consentito il concorso pubblico  nella  realizzazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti. Attualmente sono 39 i Siti di Interesse nazionale che sono rimasti di competenza del Ministero dell’Ambiente. I SIN con problematiche connesse alla presenza di cave di amianto, di stabilimenti industriali o di manufatti contenenti amianto sono 9. Alcuni esempi sono: Casale Monferrato-Eternit, Balangero, Emarèse, Bari-Fibronit, Biancavilla, Broni-Fibronit.

Sorosilicati  Silicati a gruppi non ciclici.

Spirometria Esame che permette lo studio approfondito della funzione ventilatoria.

Stato amorfo Stato solido o pseudo-solido della materia in cui gli atomi non assumono una disposizione ordinata e periodica. Tipici solidi amorfi sono i vetri.

T

Tremolite Anfibolo calcico.

Tectosilicati  Silicati aventi una struttura tridimensionale, come i feldspati ed il quarzo.

Tempo di latenza È il tempo che intercorre tra la prima esposizione e l’insorgenza della malattia.

Tumore Non è sinonimo di cancro ma indica sia escrescenze innocue (tumori benigni), sia il cancro (tumori maligni).

U

 

V

 

W

WHO È l’acronimo di World Health Organization, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Z  

Zeoliti Le zeoliti sono alluminosilicati in cui i gruppi tetraedrici (Si,Al)O4 formano un reticolo tridimensionale per compartecipazione dei quattro vertici. Sono ripartite in tre gruppi morfologici: fibrose, tabulari ed equidimensionali, a seconda che la disposizione strutturale dei tetraedri è più numerosa in una o due direzioni, oppure egualmente distribuita nelle tre direzioni cristallografiche. Hanno la caratteristica di perdere molta acqua ribollente per riscaldamento a 150°C. Da ciò deriva il nome dal greco zein “bollire” e lithos “pietra”. Sono capaci di sostituire il sodio con altri cationi quando vengono a contatto con soluzioni saline e possono essere utilizzate nell’addolcimento delle acque. Un’altra caratteristica delle zeoliti è che una parte dell’acqua che contengono può essere eliminata senza modificarne la struttura in quanto l’acqua zeolitica è dispersa negli spazi vuoti esistenti nel reticolo cristallino. Una volta eliminata l’acqua zeolitica restano delle grosse cavità che comunicano tra loro per mezzo di canali di differente diametro. Le sostanze le cui molecole hanno dimensioni tali da passare attraverso questi canali entrano nella zeolite e vi restano fissate. Quando le zeoliti vengono utilizzate per separare le sostanze vengono dette setacci molecolari. Oggi il termine zeoliti si usa non solo per quelle naturali, ma anche per quelle sintetiche. Le zeoliti naturali possono essere idrotermali e sedimentarie. Quelle idrotermali si sono depositate da soluzioni acquose calde nelle fessure, vene e geodi di rocce vulcaniche. Le zeoliti sedimentarie si sono formate per reazione della componente vetrosa dei tufi vulcanici con le acque superficiali, a temperature prossime a quella ambiente.