Gli strumenti di pianificazione acustica sono finalizzati al  graduale raggiungimento degli obiettivi di prevenzione e riduzione degli effetti nocivi e fastidiosi del rumore ambientale originato da sorgenti artificiali e di tutela dell’ambiente sonoro naturale, considerato come risorsa e parte integrante del paesaggio, fissati dalla normativa regionale sull’inquinamento acustico.

Gli strumenti di pianificazione in materia di inquinamento acustico sono stati introdotti dalla Legge Quadro 447/95 e riguardano principalmente azioni preventive di suddivisione del territorio in aree acusticamente omogenee (La classificazione acustica comunale) e azioni di contenimento del rumore (Piani di risanamento acustico) da attuare nel tempo.

Agli strumenti di pianificazione previsti dalla normativa nazionale si accostano quelli comunitari previsti dalla Direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, recepita in Italia con Decreto Legislativo 194 del 19 agosto 2005.

Le azioni di mappatura acustica e piani d’azione di contenimento del rumore previste a livello europeo riguardano gli agglomerati (aree urbane con popolazione complessiva superiore a 100.000 abitanti), i principali aeroporti (quelli in cui si svolgono più di 50.000 movimenti all'anno), gli assi stradali principali (strade su cui transitano ogni anno più di 3.000.000 di veicoli) e gli assi ferroviari principali (ferrovie su cui transitano ogni anno più di 30.000 treni).