Introduzione

Il d.lgs. 152/2006, recepimento della direttiva quadro sulle acque (Dir. 2000/60/CE), ha introdotto importanti cambiamenti nel monitoraggio delle acque superficiali rispetto a quanto previsto dalla normativa pregressa (d.lgs. 152/1999). Per la prima volta, fiumi e laghi vengono considerati come ecosistemi. Dalla sorgente alla foce, e nei diversi strati lacuali, al variare dei parametri morfologici, idrodinamici, fisici e chimici, si susseguono numerosi popolamenti biologici. Possono essere individuate diverse comunità vegetali (fitoplancton, macrofite acquatiche, formazioni erbacee pioniere di greto, formazioni riparie arbustive ed arboree) ed animali (macroinvertebrati bentonici, ittiofauna). Ogni organismo è adattato al proprio ambiente di vita. Quando mutano le condizioni ambientali anche le comunità si trasformano: tali organismi sono quindi in grado di registrare le eventuali alterazioni dell’ecosistema.

La nuova normativa europea 2000/60/CE pone al centro dell’attenzione le comunità biologiche. Dato il carattere innovativo e le peculiarità degli argomenti, si è pensato di fornire un breve glossario contenente i termini ecologici più utilizzati nella descrizione delle attività inerenti le Acque superficiali. I termini compaiono sottolineati all’interno dei testi.

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Glossario di ecologia fluviale

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A

Acque ciprinicole: acque in cui vivono o possono vivere pesci appartenenti ai ciprinidi (come Vairone, Sanguinerola, Tinca o Carpa) o a specie come i lucci, i pesci persici e le anguille.

Acque salmonicole: acque in cui vivono o possono vivere pesci appartenenti a specie come le trote, i temoli e i coregoni (d.lgs. 152/2006, parte III^ - Sezione II - art. 74, definizioni).

Acrocarpo: in botanica, termine riferito alle specie di Muschi che portano l’organo contenente le spore all’apice del fusto principale. Contrapposto a pleurocarpo.

Angiosperme: in botanica, è detto delle piante che hanno gli ovuli racchiusi nell’ovario (in contrapposizione alle Gimnosperme, che hanno gli ovuli allo scoperto). Le Angiosperme rappresentano lo stadio più elevato nell’evoluzione delle piante.

Autotrofo: detto di un organismo capace di sintetizzare le molecole organiche necessarie al proprio metabolismo a partire da alcuni composti inorganici semplici (es. H2O, CO2, NH3) e dall'energia luminosa.

B

Bentonico: dicesi di organismi acquatici, sia d'acqua dolce sia marini, che vivono in stretto contatto con il fondo o fissati ad un substrato solido.

Bioindicazione: questo termine indica metodi di analisi indiretta dello stato di alcuni parametri ambientali, sulla base degli effetti da essi indotti su organismi sensibili. Vengono cioè sfruttate le variazioni indotte dall’inquinamento sugli organismi utilizzati come bioindicatori. Secondo Iserentant e De Sloover (1976) un bioindicatore è un organismo o sistema biologico usato per valutare una variazione generalmente degenerativa della qualità dell’ambiente (Minciardi e Rossi, 2001).

Briglia: opera trasversale rilevata sul fondo. Ha la funzione di dissipare l’energia della corrente (nel salto) e di intrappolare i sedimenti, elevando il livello del letto con conseguente riduzione della forza erosiva e consolidamento di manufatti, scarpate e versanti. (Manuale APAT- IFF 2007).

Briofite: in botanica è la divisione di piante non vascolari, collocata tra le Alghe e le piante superiori dotate, invece, di strutture vascolari o canali conduttori per il trasporto dell'acqua e dei nutrienti. Le Briofite si dividono a loro volta in tre classi: Antocerote, Epatiche e Muschi.

C

Chiave dicotomica: uno strumento che permette di identificare elementi, se strutturati in una tassonomia: si basa sul riconoscimento della presenza o assenza di caratteri morfologici che permettono il riconoscimento di un organismo (Wikipedia).

CLC: Corine Land Cover, sistema europeo di rilevamento e monitoraggio delle caratteristiche di copertura e uso del suolo.

Confinamento: valutazione delle seguenti caratteristiche:

  • Grado di confinamento: rapporto tra somma delle lunghezze delle sponde in diretto contatto con versanti o terrazzi antichi e lunghezza totale delle due sponde.
  • Indice di confinamento: rapporto tra larghezza della pianura (comprensiva dell’alveo) e larghezza dell’alveo.

 

Corpo idrico (superficiale): elemento distinto e significativo di acque superficiali, quale un lago, un bacino artificiale, un torrente, un fiume o canale, parte di un torrente, fiume o canale, nonché di acque di transizione o un tratto di acque costiere (D.M. 131/2008 oppure d.lgs. 152/2006, parte III^ - Sezione I - art. 54, definizioni).

D

Detritivoro: organismi che si nutrono di residui di sostanze organiche di origine vegetale od animale.

Difesa spondale: opera longitudinale, solitamente in massi ciclopici o in gabbionate di rete metallica riempite di ciottoli, realizzata per proteggere una sponda dall’erosione. (Manuale APAT- IFF 2007).

E

Epatiche: piante non-vascolari appartenenti alla divisione Marchantiophyta, che comprende circa 7000 specie distribuite in tutto il mondo con una particolare predilezione per le località più umide (Wikipedia).

Epifitico: organismo che vive su elementi vegetali macroscopici.

Epilitico: organismo che vive su ciottoli.

Epipelico: organismo che vive su depositi di limo.

EQB: elementi di qualità biologica (D.M. 260/2010).

Eucariota: organismo vivente uni o pluricellulare costituito da cellule dotate di nucleo.

Eufotica (zona): in ecologia, con riferimento agli ambienti acquatici, è la zona nella quale la penetrazione della luce è sufficiente alla vita degli organismi fotosintetizzanti. La profondità è variabile e dipende principalmente dalle caratteristiche di limpidezza dell’acqua (Treccani).

F

Fanerogame: in botanica, divisione del regno vegetale alla quale appartengono le piante con organi riproduttivi ben visibili. Comprende due sottodivisioni: Angiosperme e Gimnosperme.

Fitofago: organismo che ha un ruolo trofico unilaterale a spese dei vegetali (Wikipedia).

Fotosintetizzante: si dice di un organismo in grado di compiere la fotosintesi (processo che permette la trasformazione dell'energia luminosa in energia chimica utilizzata per la sintesi di sostanze organiche, prevalentemente glucidi, a partire da sostanze inorganiche quali acqua ed anidride carbonica).

Frustulo: parete cellulare silicizzata delle diatomee a formare una specie di guscio.

G

Georeferenziare: attribuzione ad un dato riferito ad una collocazione fisica sulla superficie terrestre della relativa informazione geografica consistente in coordinate spaziali espresse in un determinato sistema di riferimento.

GIS: Geographical Information System (sistema informativo geografico) è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (Wikipedia).

Gruppi Faunistici: raggruppamenti di taxa con caratteristiche simili di sensibilità ai fattori di alterazione della qualità dell’ambiente. Negli ambienti fluviali, per quanto riguarda i macroinvertebrati bentonici, corrispondono quasi sempre al livello tassonomico “ordine”. I più comuni sono: plecotteri, tricotteri, efemerotteri, coleotteri, odonati, ditteri, eterotteri, crostacei, gasteropodi, bivalvi, tricladi, irudinei, oligocheti.

I

IARI: Indice di Alterazione del Regime Idrologico (D.M. 260/2010).

IBE: Indice Biotico Esteso. (Ghetti, 1997)

IBMR: Indice Biologique Macrophytique en Rivière (AFNOR, 2003).

ICMi: Intercalibration Common Metrix Index (ISS, 2009).

IDRAIM: Sistema di valutazione IDRomorfologica, AnalisI e Monitoraggio dei corsi d'acqua (ISPRA, 2011).

Idroecoregione (HER): si tratta di aree che presentano al loro interno una limitata variabilità per determinati descrittori quali altitudine, latitudine, longitudine, pendenza media del corso d’acqua, precipitazioni, temperatura dell’aria e composizione geologica del substrato. Le idroecoregioni sono definite nel D.M. 131/2008 (D.M. 131/2008).

I.F.F. Indice di Funzionalità Fluviale (Siligardi et al., 2007).

Invasive (Specie): specie che ampliano rapidamente il proprio areale di distribuzione competendo con le specie originarie. Le specie invasive hanno generalmente un impatto negativo sull’ecosistema fluviale.

Ipolimnio: strato di un lago in cui la temperatura si mantiene costante intorno ai 4 °C (Wikipedia).

IPS: indice di sensibilità agli inquinanti (CEMAGREF, 1982).

IQH: l’Indice di Qualità dell’Habitat (D.M. 260/2010).

IQM: Indice di Qualità Morfologica(D.M. 260/2010).

ISECI: Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche (D.M. 260/2010).

L

Lentico (acqua lentica): acqua caratterizzata da assenza di corrente e direzione costante nel tempo, tipica di laghi, stagni, paludi (Manuale APAT- IFF 2007).

LIM: Livello di Inquinamento dai Macrodescrittori (d.lgs. 152/1999).

LIMeco: Livello di Inquinamento dai Macrodescrittori per lo stato ecologico (D.M. 260/2010).

Lotico (acqua lotica): acqua caratterizzata da scorrimento o elevata turbolenza, tipica dei fiumi e dei torrenti (Manuale APAT- IFF 2007).

M

Macrofite: comprendono numerosi taxa vegetali, macroscopicamente visibili, presenti negli ambienti acquatici, palustri e di greto che caratterizzano gli ambiti fluviali. Questo raggruppamento, piuttosto eterogeneo, definito su base funzionale, è composto da angiosperme erbacee, pteridofite, briofite e da alghe filamentose.

MacrOper: sistema di classificazione che consente di derivare una classe di qualità per gli organismi macrobentonici, utile per la definizione dello Stato Ecologico ai sensi del D.M. 260/2010. Il sistema MacrOper combina le informazioni relative a:

  • sistema tipologico nazionale secondo il D.M. 131/2008,
  • limiti di classe definiti all’interno del processo di intercalibrazione europeo,
  • valori numerici di riferimento tipo specifici per sei metriche selezionate,
  • calcolo dell’indice STAR_ICMi.

N

Nutrienti: ogni elemento o sostanza essenziale per gli organismi viventi. Più specificamente, nei sistemi acquatici i nutrienti designano gli elementi che hanno il ruolo di fattori limitanti la produzione primaria: i principali sono azoto e fosforo (glossario InfoPo).

O

Oligotrofico: si dice oligotrofico un ambiente acquatico caratterizzato da povertà di sostanze nutritive disciolte (vedi anche stato trofico). I corsi d’acqua alpini, nei loro tratti iniziali, sono ambienti naturalmente caratterizzati da elevata oligotrofia e conseguentemente da comunità acquatiche animali e vegetali spontaneamente povere sia in abbondanza che in biodiversità.

P

Parassita: organismo che trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico (Wikipedia).

Perifiton: comunità di organismi generalmente di piccole dimensioni (microalghe tra cui le diatomee, batteri, protozoi, poriferi, rotiferi, briozoi, ecc.) che vivono su superfici sommerse (steli e foglie di piante, ciottoli, massi) nelle aree litorali dei laghi e nei corsi d’acqua. Lo sviluppo di questa comunità in acque correnti è legata ad importante attività di produzione primaria. Sul perifiton esercitano attività di pascolo alcune specie di macroinvertebrati, i raschiatori.

Piano di gestione del bacino idrografico: ha valore di piano territoriale di settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione della acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio interessato. L’unità di riferimento per la gestione dei singoli bacini idrografici è il Distretto idrografico. Il Piano ha validità di 6 anni ed è predisposto dalle Autorità di Bacino di rilievo nazionale istituite con l. 183/1989, relativamente ai Distretti Idrografici individuati dal d.lgs. 152/2006 s.m.i. La Regione Valle d’Aosta fa parte per intero del Distretto Idrografico del Bacino del Po.

Planctonico (organismo): organismo facente parte del plancton (dal greco πλαγκτόν, ossia vagabondo) categoria ecologica che comprende il complesso di organismi acquatici galleggianti che, non essendo in grado di dirigere attivamente il loro movimento (almeno in senso orizzontale), vengono trasportati passivamente dalle correnti e dal moto ondoso (Wikipedia).

Plateazione del fondo: consolidamento di un tratto più o meno lungo di alveo (fondo )mediante massi ciclopici, massi cementati o calcestruzzo. (Manuale APAT- IFF 2007).

Pleurocarpo: in botanica, detto dei Muschi che portano l’organo contenente le spore su rami ridotti secondari e non all’apice del fusto principale, che ha accrescimento illimitato.

Potenziale ecologico: è l’obiettivo al 2015 (D.M. 260/2010) che devono raggiungere i corpi idrici classificati come altamente modificati, ovvero i corpi idrici che hanno subito profonde alterazioni morfologiche e, a causa di queste, non sono più in grado di raggiungere il buono stato ecologico. Al momento attuale non è stato ancora definito a livello ministeriale un metodo per la valutazione del potenziale ecologico.

Pteridofite: termine utilizzato per riferirsi ad un gruppo di piante vascolari a cui appartengono specie usualmente note come felci, equiseti, licopodi e selaginelle. A differenza di quelle che vengono chiamate piante superiori (Angiosperme e Gimnosperme) le felci non sono dotate di semi ma si riproducono mediante spore.

R

Regime idrologico: regime delle portate di un corso d’acqua che dipende dal clima, dalle precipitazioni, dalle interazioni con la falda e può essere alterato a livello antropico prevalentemente da prelievi per uso irriguo, idroelettrico, industriale e civile.

Reofilo: in ecologia, detto di organismo che vive in acque correnti rapide.

RQE: Rapporto di Qualità Ecologica (D.M. 260/2010).

Ruolo trofico: si tratta dell’adattamento di un organismo ai diversi modi di assunzione del cibo. La suddivisione più semplice, è quella che tiene conto, oltre che dei ruoli trofici legati al tipo di cibo (erbivori, carnivori, detritivori o parassiti) anche dei ruoli trofici in funzione delle modalità di assunzione del cibo. Si individuano in questo modo dei gruppi funzionali che operano in modo indipendente ma sinergico, al fine di utilizzare con la massima efficienza le diverse forme energetiche disponibili. (Es.: I trituratori, comprendenti sia detritivori che erbivori, si nutrono di foglie, particellato organico grossolano o macrofite e comprendono alcune larve di plecotteri, tricotteri o ditteri).

S

SACA: Stato Ambientale dei Corsi s’Acqua (d.lgs. 152/1999).

SAL: Stato Ambientale dei Laghi (d.lgs. 152/1999).

SECA: Stato Ecologico dei Corsi d’Acqua (d.lgs. 152/1999).

SEL: Stato Ecologico dei Laghi (d.lgs. 152/1999).

STAR_ICMi: deriva il nome dal fatto di essere stato sviluppato all’interno del Progetto co-finanziato dalla Comunità Europea STAR (“Standardisation of river classifications: Framework method for calibrating different biological survey results against ecological quality classifications to be developed for the Water Framework Directive”), i cui membri hanno fornito supporto tecnico sull’Intercalibrazione; ICMi (Intercalibration Common Metrix Index) (Buffagni et al. 2007).

Stato chimico: per le acque superficiali, per quanto riguarda i fiumi, il “buono” stato chimico è definito dal soddisfacimento per le sostanze dell’elenco di priorità fornite in tab. 1/A del D.M. 260/2010 di tutti gli standard di qualità ambientale.

Stato ecologico: per quanto riguarda i fiumi, lo stato ecologico viene valutato attraverso il confronto tra il peggiore dei giudizi degli elementi biologici e il giudizio relativo agli elementi fisico-chimici a sostegno (LIMeco). Il risultato di questo primo incrocio viene a sua volta confrontato con il giudizio relativo agli elementi chimici a sostegno (altri inquinanti specifici) i cui standard di qualità sono forniti in tab. 1/B del D.M. 260/2010. Qualora lo stato ecologico risulti “elevato”, è necessario provvedere a una conferma mediante gli elementi idromorfologici a sostegno. Se tale conferma risultasse negativa, il corpo idrico è declassato allo stato “buono” (fonte: d.lgs 152/2006).

Stato trofico: designa il livello di produzione primaria sostenuto dalla disponibilità di nutrienti in forma assimilabile dagli organismi autotrofi. I sistemi acquatici, in relazione alla crescente intensità dei tassi di produzione primaria (tasso al quale avviene la fissazione di energia nei materiali organici sintetizzati dagli autotrofi, principalmente attraverso la fotosintesi), sono classificati come ultraoligotrofi, oligotrofi, mesotrofi, eutrofi e ipereutrofi (Glossario InfoPo).

Stenoecìa: in Ecologia è il complesso delle caratteristiche degli organismi stenoeci vale a dire gli organismi in grado di vivere solo in condizioni ambientali ben definite e limitate.

Stratificazione termica (di un lago): un lago presenta naturalmente e stabilmente una stratificazione termica. Si dice lago polimittico un lago in cui la stratificazione è stata interrotta da cambiamenti delle condizioni climatiche.

T

Taxa: in biologia, un taxon (plurale taxa) o unità tassonomica, è un raggruppamento di organismi distinguibili morfologicamente e geneticamente da altri e riconoscibili come unità sistematica, posizionata all'interno della struttura gerarchica della classificazione scientifica.

TI: Indice Trofico (Rott et al., 1999).

Tipizzato (corso d’acqua): corso d’acqua interessato dal processo di tipizzazione (D.M. 131/2008).