L'entrata in vigore della “Legge quadro sull'inquinamento acustico” n. 447 del 1995 fissa tra le competenze dei Comuni quella relativa alla predisposizione dei piani di classificazione acustica comunale.

La classificazione acustica del territorio ha come obiettivo il contributo specifico per gli aspetti di acustica ambientale agli indirizzi di sviluppo urbanistico e il risanamento delle aree in cui si verifica il superamento dei valori limite previsti DPCM 14 novembre 1997.

In Valle d’Aosta tale adempimento è stato recepito attraverso la normativa regionale in materia di prevenzione e riduzione dell’inquinamento acustico emanata nel 2006 e rivista nel 2009 attraverso la legge attualmente in vigore (LR 20/2009).

La LR 20/2009 detta disposizioni per la tutela dall‘inquinamento acustico in ambiente esterno e abitativo. Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) diventa quindi un atto tecnico-politico di programmazione, controllo e pianificazione del rumore volto a prevenire e ridurre gli effetti nocivi e fastidiosi del rumore ambientale originato da sorgenti artificiali e tutelare l‘ambiente sonoro naturale considerato come risorsa e parte integrante del paesaggio.

Come si procede per la classificazione acustica del territorio

La zonizzazione acustica consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree omogenee in funzione della loro destinazione d'uso, della morfologia del territorio, della viabilità e dei trasporti, della presenza o meno di infrastrutture rumorose.

Ad ogni area comunale sono associati dei valori limite di rumore  sia in termini di emissione delle singole sorgenti, che di livelli assoluti immessi in una zona dall’insieme di tutte le sorgenti sonore presenti, che di livelli di qualità ai quali tendere nel tempo.

Le sei classi previste dal DPCM 14/11/1997 (visualizzate graficamente attraverso i sottostanti colori) in cui suddividere il territorio comunale sono le seguenti:

Classe Descrizione
I- Aree particolarmente protette Sono le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc.
II- Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale Sono le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali.
III- Aree di tipo misto Sono le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici.
IV- Aree di intensa attività umana Sono le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie.
V- Aree prevalentemente industriali Sono le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni.
VI- Aree esclusivamente industriali Sono le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.

In Valle d’Aosta, tenendo conto delle peculiarità del territorio regionale, è stata aggiunta la “classe 0 -Aree remote” che delimita le aree remote di alta montagna, generalmente di grande estensione territoriale, in cui non sono presenti o previsti insediamenti o infrastrutture (visualizzate graficamente in cartografia senza nessun colore).

Per addivenire ad una quanto più corretta e omogenea classificazione dei territori comunali la Valle d’Aosta ha emanato una prima Delibera di Giunta regionale, la n° 3355 del novembre 2006, rivista e ordinata nei contenuti nell’anno 2012 (DGR n° 2083), che ne ha fissato i criteri tecnici.

In particolare la DGR prevede che per l’attribuzione delle classi acustiche alle unità territoriali omogenee (UTO) occorre procedere secondo le seguenti fasi:

Fase I: definire le UTO per le quali vi sia una diretta corrispondenza fra classe acustica e destinazione d’uso del territorio secondo il PRGC. In via generale, tale fase consentirà di individuare le classi I, V e VI.

Fase II: individuare le UTO in ambito urbano o fortemente antropizzato ricadenti nelle classi intermedie II, III e IV.

Fase III: identificare le UTO in ambiente rurale e montano.

Per le aree del territorio della Regione interessate dalla frequentazione turistica e, a questo fine, appositamente dotate di specifiche infrastrutture, aree rurali, di pascolo montano e boschive, nonché aree di alta montagna è stato necessario definire criteri specifici per la loro classificazione acustica.

I criteri per la classificazione acustica di particolari ambiti del territorio regionale sono riassunti nella seguente tabella.

Ambito di appartenenza dell’area Tipologia aree/ attività presenti Classi acustiche previste Estensione fascia di rispetto
Ambito agricolo   aree residenziali rurali con caratteristiche ambientali, storiche o paesaggistiche di particolare pregio e non interessate da attività produttive, anche di tipo agricolo, o da presenza di servizi possono essere inserite in classe I     /
attività agricole all’aperto con macchinari e attrezzature rumorose fisse possono essere inserite in classe III in classe II per almeno 100 m. nella zona circostante
aziende agricole con caratteristiche di alpeggio possono essere classificate in classe III per un raggio di 100 m circostante gli edifici utilizzati per le attività in classe II da 100 a 200 m, in classe I per l’area adibita a pascolo
Ambito turistico e commerciale  rifugi alpini gestiti con servizio di ristoro e di albergo possono essere inseriti in classe II    in classe I fino a un raggio di 100 m.
esercizi commerciali in zone rurali e di montagna connessi alla frequentazione turistica sono da inserire in classe III nello loro immediate vicinanze (déhors e pertinenze esterne) in classe II per ulteriori 100 m. ed in classe I da 100 a 200 m. di distanza
Le aree pic-nic al di fuori delle parti eventualmente ricadenti in casi precedenti qualora vi sia la presenza di un bar limitrofo o di altre strutture di servizio possono essere inserite in classe I     /
Comprensori sciistici ed annessi  stazioni funiviarie di partenza e arrivo e tratto di infrastruttura di collegamento sono da classificare in classe IV sia in estate che in inverno da estendere alle relative aree di pertinenza
 piste da sci  
sono da classificare in classe IV nel periodo di svolgimento dell’attività sciistica; negli altri periodi in classi inferiori a seconda della fruizione del territorio e del paesaggio sonoro
devono essere previste nell’intorno di dimensioni complessive
non superiori a 150 m
Aree remote di alta montagna le aree di territorio in cui non sono presenti o previsti insediamenti o infrastrutture classe 0 (Al fine dell’inserimento in tale classe non si deve avere innalzamento dei livelli di rumorosità ambientale dell’area per effetto di sorgenti artificiali singolarmente identificabili)

Inoltre la vocazione turistica della nostra Regione, con il conseguente importante afflusso di visitatori in alcuni periodi dell’anno, può determinare la necessità di determinare l’eventuale adozione di una specifica classificazione acustica su base stagionale che rilevi l’uso effettivo del territorio nei periodi caratterizzati dall’aumento delle presenze residenziali e dal funzionamento a pieno regime delle strutture turistiche ricettive, delle attività commerciali, di intrattenimento, nonché dei servizi.

La collaborazione tra ARPA e Regione Valle d’Aosta

A seguito dell’approvazione della LR 20/2009 è iniziata una maggior collaborazione con la Direzione Ambiente della RAVA al fine di attivare una serie di azioni volte a facilitare presso le Comunità Montane e i comuni il percorso di elaborazione, adozione ed approvazione dei Piani di classificazione acustica del territorio.

Le azioni hanno previsto l’invio periodico di solleciti e la convocazione di riunioni al fine dell’illustrazione dei principali criteri per addivenire a classificazioni acustiche omogenee. Gli esiti delle riunioni hanno portato alla stesura  di linee guida applicative per l’elaborazione e l’approvazione dei piani consultabili on line all'indirizzo www.regione.vda.it/allegato.aspx?pk=26105

Nell'ambito della collaborazione tra la Regione VDA e l’ARPA è stato avviato anche il monitoraggio dell’attuazione della legge ed in particolare l’aggiornamento del catasto delle classificazioni acustiche comunali in modo da assicurare anche un’adeguata informazione ai cittadini.

Dalla redazione dei PCCA alla loro esecutività

La L.R. n. 20/2009 fissa il tempo massimo che intercorre dall'adozione alla approvazione dei PCCA in 90 giorni. L’art. 5  della Legge e l’allegato A della DGR 2083/2012 indicano i modi e i tempi per la prima adozione dei PCCA e per l’eventuale successiva modificazione.

La procedura può ritenersi conclusa, sia per la prima approvazione che per le approvazioni a seguito di modificazioni, al momento della trasmissione del piano di classificazione acustica approvato dall’organo comunale preposto alle strutture regionali competenti in materia di ambiente e di pianificazione territoriale.

L’iter seguito per la prima approvazione dei PCCA è stato il seguente:       


Iter Approvazione Classificazione

 

Essendo la classificazione acustica comunale uno strumento di gestione del territorio fortemente legato ai piani regolatori comunali è possibile che nel tempo possa essere soggetta a modificazioni e aggiornamenti. In questi casi  il procedimento si sviluppa a seconda dell’entità della modifica da apportare, purché le modifiche non riguardino UTO adiacenti alle UTO dei Comuni confinanti per cui è necessario il relativo parere, nelle seguenti tre modalità:

  • per le modificazioni non sostanziali di cui all’allegato A punto 6.2 della DGR 2083/2012 al Piano di classificazione acustica non è necessario ottenere il parere previsto dalla LR 20/2009 (già espresso in fase di prima approvazione);
  • per le modificazioni sostanziali di cui all’allegato A punto 6.3 della DGR 2083/2012 al Piano di classificazione acustica è necessario riprendere la procedura e le tempistiche previste per la prima approvazione del Piano;
  • per le modificazioni a seguito di varianti di PRG previste all’allegato A punto 6.4 della DGR 2083/2012 il Comune provvede alla modifica della perimetrazione delle classi acustiche definite dal Piano di classificazione acustica comunale approvando congiuntamente e con un unico provvedimento le varianti applicando la procedura prevista dalla legge regionale vigente in materia di urbanistica.

In tutti e tre i casi il nuovo iter di approvazione può ritenersi concluso unicamente dopo l’invio della cartografia aggiornata, in doppia copia, su supporto cartaceo (a colori per le parti grafiche che lo necessitano) e supporto informatico alle strutture regionali competenti in materia di pianificazione territoriale, di ambiente e all’Arpa.

Stato di avanzamento dei Piani di Classificazione Acustica in Valle d’Aosta

Nel mese di luglio 2014 si è giunti al 100% dei comuni della Valle d’Aosta con classificazione acustica approvata.

Come si può notare nella successiva figura tutte le attuali classificazioni acustiche sono state approvate dall’anno 2009 in avanti, con un deciso incremento nel biennio 2010-2011 (si è passati dal 19% di comuni zonizzati al 31/12/09 all’ 89% del 31/12/11), a seguito dell’entrata in vigore Legge regionale 30 giugno 2009, n. 20 “Nuove disposizioni prevenzione e riduzione dell’inquinamento acustica. Abrogazione della l.r. 9/2006”.

Prima di tale periodo, nonostante la prima legge regionale sull’inquinamento acustico fosse del marzo 2006, in Valle d’Aosta solo 2 comuni erano provvisti di classificazione acustica comunale redatta sulla base delle indicazioni del DPCM 01/03/1991: il comune di Aosta e quello di Saint Pierre.

 classificazioni Approvate 100%

 

Progressione delle classificazioni acustiche approvate negli anni

 

I cittadini e i professionisti possono consultare il GeoNavigatore predisposto dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta (http://geonavsct.partout.it/pub/GeoCartoSCT) che tra i vari temi ha la possibilità di visualizzare in modo georeferenziato la classificazione acustica di ogni porzione di territorio comunale.