Le foreste di larice (Larix decidua Mill.) sono una tipologia forestale molto rappresentativa del territorio valdostano ed in generale delle Alpi; inoltre il larice è una conifera decidua (perde gli aghi durante l'inverno) e quindi è una specie particolarmente interessante per monitorare la relazione tra fenologia e ciclo del carbonio. Per tali motivi nel 2011 abbiamo realizzato un secondo sito di monitoraggio degli scambi di CO2 in una foresta di larice a circa 2000 metri slm. Il sito si trova in località Trochaney, nel comune di Torgnon e dista meno di 3 km dal pascolo.

torre larice

Le misure dei flussi di CO2 consentono di quantificare lo scambio ecosistemico netto di CO2 (Net Ecosystem Exchange - NEE). L'NEE è il bilancio tra la quantità di carbonio sottratta all'atmosfera attraverso la fotosintesi e la quantità di carbonio rilasciata in atmosfera attraverso la respirazione di piante e microorganismi del suolo. Valori negativi di NEE indicano assorbimento di CO2 da parte dell'ecosistema, mentre valori positivi indicano rilascio di CO2 verso l'atmosfera. Fattori meteorologici (temperatura, umidità, precipitazione, irraggiamento solare) ed ecologici (tipologia di ecosistema, comunità vegetale, fenologia...) influenzano l'NEE a scale giornaliera, stagionale, annuale e interannuale.

fig1 NEE daily IT

Il grafico sopra mostra le medie gionaliere di NEE dal 2012. Durante i mesi invernali i valori di NEE sono positivi perché l'ecosistema emette CO2. Intorno a fine Aprile inizio Maggio, le temperature salgono, le giornate si allungano e i larici si svegliano dal torpore invernale, producono le nuove foglie e la fotosintesi può ricominciare. Fino a Ottobre-Novembre quando i larici cambiano colore e perdono le foglie, l'ecosistema sequestra CO2.

Nel lariceto, oltre alle misure di scambio di CO2, vengono fatte osservazioni fenologiche di campo, osservazioni con fenocamere e misure di NDVI.

Per approfondire: Galvagno et al 2012, Migliavacca et al 2008, Busetto et al 2010 e indicatore RSA AMB_CEB_005.