Con il termine “emissione” si intende qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico. Si parla di “emissione convogliata” se avviene tramite un camino, altrimenti si parla di “emissione diffusa”.

Gli impianti e le attività che producono emissioni in atmosfera devono essere autorizzate. L’autorizzazione alle emissioni stabilisce le prescrizioni per il contenimento delle emissioni inquinanti, i limiti di emissione ed i metodi di misura per la verifica del rispetto dei limiti.

In Valle d’Aosta l’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera è l’Amministrazione regionale e l’autorità competente per il controllo ambientale è il Corpo Forestale Valdostano.

La normativa di riferimento

Ci sono tre diverse tipologie di autorizzazione alle emissioni previste dalla normativa nazionale. Sono caratterizzate da diverse procedure di rilascio e diverse modalità di definizione delle prescrizioni e dei limiti di emissione. Nello schema seguente ne sono riportati gli elementi fondamentali.

Tipo di autorizzazione
Normativa di riferimento
Tipologia di impianto/attività
Tipologia di impianto/attività
Autorizzazione Integrata Ambientale AIA
  • Dlgs 152/06 – parte Seconda – Titolo III bis
Impianti e attività che possono comportare impatti rilevanti sull’ambiente(elenco riportato nell’Allegato VIII alla parte seconda del Dlgs 152/06) Prescrizioni e limiti di emissione sono stabiliti dalla Regione e vengono definiti sulla base delle migliori tecniche disponibili (BAT)
Autorizzazione generale
  • Dlgs 152/06 – parte quinta – art. 272
  • DPR 59/2013 (Autorizzazione Unica Ambientale – AUA)
  • DGR 1430 del 30/08/2013
Impianti e attività che hanno impatti poco rilevanti sull’ambiente (elenco riportato nell’Allegato IV alla parte quinta del Dlgs 152/06) Prescrizioni e limiti sono stabiliti dalla Regione sulla base di quanto riportato nel DPR 59/2013 (AUA)
Autorizzazione ordinaria
  • Dlgs 152/06 – parte Quinta – art. 269
Tutte le altre attività non comprese nelle autorizzazioni precedenti Prescrizioni e limiti di emissione sono stabiliti dalla Regione sulla base di quanto riportato negli allegati alla parte quinta del Dlgs 152/06

Modulistica per la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale

Modulistica per la domanda di autorizzazione alle emissioni in via generale

Modulistica per la domanda di autorizzazione alle emissioni in via ordinaria

Il ruolo di ARPA Valle d'Aosta

ARPA VdA fornisce il proprio supporto tecnico:
• all’Amministrazione regionale per la definizione delle prescrizioni e dei limiti di emissione nel rilascio delle autorizzazioni alle emissioni;
• al Corpo Forestale Valdostano per le attività di misura alle emissioni (camini industriali) per la verifica del rispetto dei limiti di emissione.
I tecnici dell’ARPA VdA quindi misurano i parametri fisico-chimici delle emissioni rilasciate dagli impianti produttivi in accordo con la normativa tecnica di settore, con particolare riferimento alle polveri, sostanze organiche volatili, acidi organici e inorganici, ossidi di combustione (CO, CO2, NOX, SO2), metalli pesanti, microinquinanti organici (PCDD-PCDF, IPA). La metodologia prevede l’esecuzione di prelievi a camino di campioni di inquinanti; tali campioni successivamente sono consegnati al laboratorio per l’esecuzione delle analisi chimiche specifiche.

http://www.regione.vda.it/territorio/ambiente/autorizzazioniambientali/aia/controlli_aia/default_i.aspx

Monitoraggio delle emissioni in atmosfera

L’attività di controllo delle emissioni condotta da parte di ARPA VdA comprende:
• il programma dei controlli a carico dell’autorità competente previsti delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA);
• i controlli di nuove attività autorizzate per via ordinaria da condurre entro 6 mesi dall’attivazione delle attività stesse;
• ulteriori controlli a seguito di richieste specifiche da parte degli enti competenti (Corpo Forestale Valdostano, Amministrazione regionale, Comuni, ecc.).

Il monitoraggio delle emissioni viene condotto anche dalle aziende stesse attraverso gli autocontrolli periodici prescritti dalle autorizzazioni alle emissioni.

La verifica delle emissioni prodotte dagli impianti produttivi permette, oltre al controllo del rispetto dei valori limite, anche la valutazione del contributo dell’attività produttiva ai livelli di inquinamento dell’aria nel territorio in esame. I dati ottenuti dai controlli concorrono alla costruzione del quadro complessivo delle emissioni generate in un determinato territorio, integrando le informazioni relative alle altre sorgenti emissive (traffico veicolare, riscaldamento domestico e, più in generale, sorgenti di tipo diffuso) contenuto nell'inventario regionale delle emissioni.

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