L’idroelettrico è la risorsa rinnovabile più importante per la produzione di energia elettrica nelle regioni alpine, ma se da un lato presenta evidenti vantaggi per il bilanciamento globale delle emissioni di CO2, dall’altro produce significativi impatti ambientali a livello locale.

Da una parte, la produzione di energia idroelettrica deve essere mantenuta e potenziata secondo l’andamento della domanda e gli obiettivi delle direttive europee che impongono di raggiungere, entro il 2020, almeno il 20 % del consumo energetico da fonti rinnovabili. Dall’altra parte, l’idroelettrico può determinare forti impatti ambientali sugli ecosistemi fluviali, pertanto la Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE (Water Framework Directive - WFD) obbliga gli Stati membri a raggiungere (o mantenere) entro il 2015 un “buono” stato ecologico dei corpi idrici.

Gli amministratori devono quotidianamente far fronte a una crescente domanda di prelievo di acqua, ma non dispongono di strumenti affidabili per valutare rigorosamente gli effetti di tale prelievo sui corsi d’acqua montani e l’impatto energetico, economico e sociale nel lungo periodo: in tutta l’area alpina, è necessario adottare un approccio affidabile e integrato per prendere decisioni relative alla produzione idroelettrica e alla gestione dei fiumi.

Il capitale ambientale rappresentato da fiumi e torrenti

Analisi multicriterio e fruizione sostenibile del fiume

FASE 1: Cosa valutare? Chi sono i soggetti coinvolti?

FASE 2: Come valutare?

FASE 3: Come confrontare tra loro i diversi indicatori?

FASE 4: Assegnazione dei pesi

FASE 5: Ordinamento delle alternative

FASE 6: Analisi della sensitività

Approfondimenti

BIBLIOGRAFIA